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Boulder maschile, qualificazioni infuocate

16 luglio 2010 Redazione Arco2011.it

Nel boulder bollente delle qualificazioni maschili è Rustam Gelmanov il più… freddo. E’ il campione russo infatti che conferma, con 3 top risolti in tre tentativi, di essere uno dei più forti boulderisti anche nell’infuocato Climbing Stadium di oggi. Pochissimo dietro a lui (alla distanza di 4 tentativi in più per una zona) c’è l’incredibile svizzero Cedric Lachat che conferma sul boulder una forma strepitosa. 3° della classifica provvisoria, sempre con tre boulder risolti, c’è invece il francese Francois Kaiser, la vera rivelazione di quest’avvio. Sempre con 3 boulder ma divisi dai tentivi di zona troviamo nell’ordine Lukas Ennemoser (AUT), Victor Kozlov (RUS), Alexey Rubtsov (RUS) e Mykhaylo Shalagin (UKR).

A comandare (con l’8° posto provvisorio) il “plotone” degli atleti con due top chiusi troviamo Kilian Fischhuber, una posizione forse insolita per il campionissimo austriaco, ma accorre dire che siamo ancora all’inizio. D’altra parte è in buona compagnia visto che nell’ordine lo seguono in semifinale atleti del calibro di Tsukuru Hori (JPN), Klemen Becan (SLO) e l’azzurro Gabriele Moroni.

Ma quel che contava era classificarsi nei primi 20 per passare il turno. Ne sanno qualcosa Jernej Kruder (SLO), Mathias Conrad (GER), Remo Sommer (SUI), rispettivamente 18°, 19° e 20° della classifica provvisoria…

E purtroppo ne sanno qualcosa anche l’azzurro Christian Core, 21° e primo degli esclusi. Come del resto Michele Caminati (24°), Stefano Ghisolfi (29°), Nicolò Ceria (30°) e Jacopo Larcher (31). Ma anche campione come Dmitry Sharafutdinov. Quel che è certo è che oggi gli atleti hanno affrontato una mission impossibile per vincere non solo i problemi di gara ma anche temperature veramente tropicali.

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