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Semifinale Boulder Maschile, magico bouldering

17 luglio 2010 Redazione Arco2011.it

m0274 Boulder per 4 magie. 4 problemi irrisolvibili a meno di non cercare magie nascoste tra equilibri e salti improbabili (il primo blocco) oppure guizzi, contorsioni e tanta – ma proprio tanta – forza (gli altri 3 blocchi). E’ la fotografia e il senso di questo secondo turno: una lotta all’ultimo lancio e all’ultima invenzione che ha entusiasmato il pubblico.

Per esempio è stato proprio magico il giapponese Tsukuru Hori, l’unico ad aver trovato la soluzione per 3 problemi spendendo 11 tentativi. Ma una buona dose di magia l’hanno saputa scovare anche il giovanissimo (appena 17enne) francese Francois Kaiser che di blocchi ne ha chiusi 2 in soli 4 tentativi – sentiremo ancora parlare di lui…

E ancora una volta ha fatto un’incantesimo l’incredibile Cédric Lachat che con due blocchi in 5 tentativi è il 3° finalista. Ma anche l’uomo indistruttibile che neanche due ore dopo aver conquistato la finale Lead s’è preso anche quella del Boulder. La domanda è: in che condizioni si presenterà questa sera alla finale Lead? Servirebbe un miracolo. Un miracolo del tipo di quelli che solo l’indistruttibile Cédric sembra in grado di fare.

Sempre con due boulder passano il turno anche il fortissimo russo Rustam Gelmanov e il grande sloveno Klemen Becan. Infine (ultimo tra i qualificati per l’ultima partita) c’è il signore del boulder, l’austriaco Kilian Fischhuber. Lui le sue magie le ha fatte anche questa volta: il top allo scadere sul 1° boulder è stato memorabile. Del resto sempre sul bellissimo primo blocco anche Gabriele Moroni, l’unico azzurro in gara, aveva fatto la sua invenzione. Una magia che però gli è servita solo per il 10° posto… Ma, appunto, così era il livello in campo: altissimo. Se tanto mi dà tanto… chissà allora come sarà la finale!

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di Vinicio Stefanello