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Finale Boulder Maschile: Cédric Lachat su tutti!

18 luglio 2010 Redazione Arco2011.it

FMB013Quando il boulder si fa duro i duri cominciano a giocare! E Cédric Lachat si è dimostrato un vero campione in questa finale davvera durissima. Servivano una tenacia e una forza incredibili oggi, e lo svizzero non si è tirato indietro da vero lottatore. Così, dopo il tour de force di questi 3 giorni che l’ha visto impegnato sia nel Boulder sia nel Lead, questa mattina ha fatto un vero miracolo: con 2 blocchi su 4 risolti ha vinto il Rock Master Boulder 2010. Alle sue spalle, con un solo top, il fortissimo russo Rustam Gelmanov è 2°. Mentre sul 3° gradino del podio, sempre con un unico top ma con 2 tentativi in più, è salito il giapponese Tsukuru Hori, un altro che qui ad Arco si è presentato in una forma strepitosa.

Lachat, l’uomo che non molla mai, ha conquistato la vittoria centrando il top del 2° blocco in 5 tentativi, per poi risolvere l’ultimo e 4° problema in 4 tentativi. Nulla da fare invece nel 1° e 3° blocco, del resto rimasti irrisolti per tutti. Perché quei due blocchi (ma anche quelli risolti) erano belli, duri e… impossibili. In pratica quasi un paradigma del gioco del bouldering, dove ciò che affascina è proprio il rebus apparentemente privo di soluzioni. E, bisogna dire, che nessuno dei sei finalisti s’è risparmiato per risolvere quei “misteri”. Come non si è risparmiato il pubblico che non ha mai smesso di incitarli e stupirsi per le loro invenzioni e i loro sforzi. E davvero dal cilindro dei boulderisti oggi sono usciti tutti i “trucchi” e tutte le variabili possibili ed immaginabili.

Hanno stupito tutti questi atleti del Boulder. Lachat per la verve e la grinta che si spinge sempre oltre limite delle sue forze. Rustam Gelmanov per la forza e certe soluzioni pazzesche. Tsukuru Hori per la sua intensità. Il francese Francois Kaiser per la sua giovanissima età (ha solo 17 anni) ma anche per la costanza e la forza con cui ha centrato quel 2° problema in 5 tentativi che gli ha regalato il 4° posto. Ma non da meno, e non meno applauditi, sono stati il campionissimo del Boulder Kilian Fischhuber, 5° con nessun top, e Klemen Becan che ha chiuso al 6° posto (anche lui senza nessun blocco risolto, ma autore di un’incredibile posizione completamente orizzontale sul 3° blocco). Specialmente Kilian è arrivato ripetutamente ad un soffio dal top che però ogni volta gli sfuggiva inesorabilmente… Ma questo è il Boulder. Ma soprattutto questa era la giornata dell’incredibile e imprendibile Cédric Lachat!

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di Vinicio Stefanello