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Report Boulder Semifinale Femminile

Sasha DiGiulian © Giulio Malfer

Sasha DiGiulian © Giulio Malfer

Il boulder non si smentisce mai: non lo prevedi e non lo prendi mai! Nemmeno in questa semifinale femminile dei mondiali di arrampicata di Arco. Perché a vincere il “biglietto d’oro” del passaggio in finale per la corsa al titolo iridato è stata Juliane Wurm. Un’autentica sorpresa! La 20enne tedesca ha fatto la gara della vita. Ha arrampicato benissimo centrando il top dei primi tre boulder al primo tentativo chiudendo poi l’ultimo e difficile 4° blocco in 3 intensi tentativi. Una gara (quasi) perfetta la sua: ora è lei la “donna da battere”. Se l’è conquistato davvero sul campo!

Del resto oggi bisognava proprio conquistarselo il passaggio verso il cielo delle finali per l’oro. Il campo di gara proponeva 4 problemi da università del boulder. C’era tutto: s’iniziava con i primi due boulder strapiombanti per poi finire in “bellezza” con i due problemi di placca, proprio quelli che hanno fatto la differenza. Oggi insomma bisogna scalare molto bene e mettercela tutta (siamo o non siamo al mondiale?) Occorreva trovare la vetta e risolvere tutti i problemi proposti per andare avanti.

Oltre la Wurm c’è riuscita la giapponese Akiyo Noguchi, una delle favorite assolute alla vittoria mondiale, che segue la tedesca nella classifica provvisoria con un “handicap” di un tentativo in più speso per risolvere tutti i problemi di gara. Poi è la volta della 18enne statunitense Sasha DiGiulian che segue la giapponese per il “nulla” di 2 tentativi in più sui Bonus. Grandi mondiali i suoi, anche perché è la più giovane delle sei finaliste!

@ Anna Piunova

@ Anna Piunova

Entra nell’olimpo dell’ultimo turno anche Yana Chereshneva, anche per lei è un risultato importante forse non del tutto previsto. L’atleta russa l’ha conquistato superando subito i primi due ostacoli per poi chiudere gli altri due boulder rispettivamente in due e quattro tentativi. Un risultato ottenuto lottando e credendoci fino alla fine.

Ecco la lotta… e la classe unita all’esperienza è quello che ha permesso di passare il turno anche alla quinta finalista, Olga Bibik. La russa, la veterana assoluta di mille battaglie ha trovato la forza di chiudere i primi 3 blocchi tutti al 2° tentativo per poi ingaggiare una battaglia strenua (quasi epica) sull’ultimo blocco “vinto” in 8 round. Grande!

Come grande è sempre Anna Stöhr. La “signora del boulder mondiale” ce l’ha fatta per il rotto della cuffia, come si vuol dire. E’ l’ultima della lista delle finaliste. L’unica a passare il turno “solo” con 3 top raggiunti. E dire che li aveva risolti tutti al primo tentativo… la sua poteva diventare la gara super perfetta. Poi però non ha trovato il grimaldello per il rebus di equilibri millimetrici dell’ultimo boulder che le ha sbarrato la strada. Ma non quella della finale, in cui siamo sicuri tutto si rimetterà il gioco.

Un gioco da cui sono uscite tutte le altre. Comprese Shauna Coxsey e Francesca Metcalf che ieri avevano vinto a sorpresa le qualificazioni. Come del resto è uscita la grande Jain Kim, la coreana che oltre alle gare con la corda eccelle anche nei blocchi. Ma appunto il boulder non lo prevedi mai. E, si sa, questo è proprio ciò che lo rende imperdibile!

Alle 12:00 vanno in campo i semifinalisti della gara boulder maschile.

L’appuntamento con la finale Boulder femminile è oggi alle 16:00.

report by Vinicio Stefanello / planetmountain.com

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