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Report Boulder Semifinale Maschile

@ Anna Piunova

@ Anna Piunova

Quando il boulder si fa difficile diventa bellissimo. E questa è stata davvero una semifinale mondiale: bella, intensa, all’ultimo boulder. Come quello che chiudeva i 4 incredibili blocchi che hanno sfidato i 20 semifinalisti mondiali. Dicono che il buon giorno si veda dal mattino, e questo 17 luglio deve essere cominciato davvero bene per Dmitry Sharafutdinov e Rustam Gelmanov. Di certo è continuato ancora meglio per i due russi. La loro è stata una gara pazzesca e quasi irripetibile.

Sharafutdinov s’è preso la soddisfazione di essere l’unico a risolvere tutti i problemi di gara. Ha fatto i primi tre boulder al primo giro, e poi ha ingaggiato una vera battaglia con l’ultimo problema. Ci ha speso 8 incredibili tentativi per chiudere quei due lanci bellissimi con una tenacia e bravura da incorniciare. Bravo!

Insomma, oggi il 24enne di Ekaterinburg, per gli amici Dima, si è davvero conquistato sul campo la soddisfazione di essere il primo della lista dei 6 finalisti mondiali! Mentre il suo compagno di squadra, Rustam Gelmanov, quella di firmare per secondo il passaggio verso l’ultima sfida per l’oro mondiale. Il tutto con una gara perfetta e impressionate (sembrava passeggiasse) fino al terzo blocco che ha chiuso, come i due precedenti, al primo tentativo. Poi sull’ultima “stazione” ha solo sfiorato il top… Ancora non si sapeva, i migliori delle qualificazioni dovevano ancora scendere in campo, ma era chiaro che per lui la finale era cosa fatta. E così è stato.

I boulder di oggi infatti non regalavano per nulla il top. L’ha capito subito anche Kilian Fischhuber, il re del boulder quando il primo blocco gli si è negato. Per l’austriaco la strada per la finale improvvisamente è diventata erta come nessuno si aspettava. Ma lui appunto è il re e se l’è cavata chiudendo subito il 2° blocco e il 3° in due tentativi. Poi sul 4°, quasi con nonchalance, ha dato sfoggio delle sue capacità da gran felino con due balzi che gli hanno dato la soluzione e, insieme, il passaggio in finale. Chapeau, per il sangue freddo del campione.

A proposito di campioni: alle spalle di Fischhuber strappa il biglietto per la finale anche Adam Ondra. Il piccolo-grande mago dell’arrampicata, dopo aver sbagliato l’approccio con il problema iniziale, lo ha risolto con bello stile. Ma oggi non si regalava nulla, neanche a lui. Così il più forte climber del mondo ha dovuto spendere 3 tentativi sia per il 2° sia per il 3° blocco, per poi essere respinto dal 4° problema… Poco male visto che lo rivedremo, con tutte le chance intatte, anche in finale.

Un ingresso per il gran finale di questa sera che si è del tutto meritato anche il 20enne francese Thomas Tauporn. Per lui il biglietto d’accesso è costato due boulder risolti in 6 tentativi, ma anche la dimostrazione di una grande forma. Anche perché è riuscito a precedere (per un tentativo in meno sui top) l’ultimo dei finalisti. Ovvero quel Cédric Lachat, svizzero, che ha dimostrato al mondo di poter vincere tutto se gli gira bene….

Prima dei fuochi d’artificio di questa sera, quel che resta da dire è la delusione per il mancato passaggio di Lucas Preti, alla fine 8° per 4 tentativi in più sui 2 blocchi risolti. Anche se, per tutti i tifosi italiani, è stato bello assistere al guizzo con cui ha risolto il 4° boulder. Lucas ha fatto davvero una bella gara. Come del resto Stranik e Watson gli altri due atleti, con 2 top, rimasti fuori dalla finale. Ma oggi andava così: i boulder erano mondiali, dunque difficili e… bellissimi.

report by Vinicio Stefanello / planetmountain.com

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