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Report qualificazione Boulder maschile

Tsukuru Hori © Giulio Malfer

Tsukuru Hori © Giulio Malfer

Passano al secondo turno del Boulder tutti i favoriti. Comandano la classifica provvisoria Hori (JPN) e Lachat (SUI). In semifinale anche gli italiani Preti, Moroni e Scarperi, Ondra (Cze) e Fischhuber (Aut).

Climbing Stadium di Arco, Venerdì 15 luglio, ore 12:00: la grande storia dei mondiali d’arrampicata è iniziata! C’è il sole ma qualche nuvola annuncia che la giornata non sarà poi così torrida. Ancora una volta il dio dell’arrampicata sembra sorridere ad Arco. Intanto s’avverte palpabile l’emozione per questo primo start sul campo di gara del Boulder. Lo si è atteso e preparato per tanto tempo che sembra di assistere all’inizio di un sogno… Ma è solo un attimo. Giusto il tempo per registrare la folla dei concorrenti: sono 145, vengono da 56 nazioni, sono divisi in due gruppi… e già la gara è cominciata, subito con qualche accenno di sorpresa.

Dicono che i campioni si vedono dalla partenza. O forse no, visto come è cominciata l’avventura per Kilian Fischhuber in queste qualificazioni mondiali del Boulder. Il campione austriaco apre le danze del ‘Gruppo A’ e fa cilecca… Primo colpo di scena? Manco per sogno! Perché Kilian non sbaglia più e centra il top dei 3 successivi blocchi al primo tentativo. Poi dà battaglia sull’ultimo problema con 4 assalti che alla fine lo portano in cima. Finisce con 4 boulder risolti in 7 tentativi. Non è l’en plaine, ma (come da programma) Fischhuber passa il turno. Anche se non conquista la vetta della classifica provvisoria. Sì perché deve fare i conti con la regolarità e bravura del giapponese Tsukuru Hori che, con una magnifica corsa, gli resta incollato come un francobollo. E alla fine lo supera solo per il numero di tentativi (2 in meno) sui bonus. Un vero fotofinish millimetrico! Come dire: questo è il boulder bellezza!

D’altra parte, anche sull’altro versante, quello del Gruppo B, c’è stato un terzetto di favoriti che si sono giocati il primo posto provvisorio sul numero dei tentativi visto che tutti hanno centrato 4 top (vero numero magico di questo avvio). A cominciare dal super russo Dmitry Sharafutdinov, per esempio, che ha esordito con 4 top consecutivi in 12 tentativi, per poi sbagliare sull’ultimo. Per lui, naturalmente, il passaggio del turno è comunque assicurato. Anche se non gli è bastato per essere il leader di questa prima tappa verso il podio mondiale. Un primato certamente non risolutivo, ma sicuramente importante dal punto di vista psicologico.

Cedric Lachat © Anna Piunova

Cedric Lachat © Anna Piunova

Tutta colpa del solito incredibile svizzero Cédric Lachat che ha tirato fuori dal cilindro 4 centri in 7 tentativi, conquistando la testa del Gruppo. Alle sue spalle un altro dei grandi pretendenti all’oro mondiale e protagonista di questi mondiali: Adam Ondra dalla Repubblica Ceca. Anche il giovane mago dell’arrampicata ha risolto 4 blocchi (in 3 tentativi più di Lachat) dimostrando la solita disarmante sicurezza. Ma pure lui non ha trovato la magia giusta per sconfiggere il “malefico” 5° problema rimasto senza salitori… Sarà un caso, ma la stessa cosa è successa anche sul 1° blocco del Gruppo B – l’unico, guarda caso, mancato da Fischhuber e Hori come da tutti gli altri. E infatti non è casuale, ma il segno di quanto i tracciatori siano riusciti a rendere fra loro eque le due diverse “batterie” di oggi.

Ma torniamo alla gara e insieme alla più bella notizia per l’Italia. Gabriele Moroni, Lucas Preti e Scarperi passano al 2° turno. Moroni con 3 top in 11 tentativi conquista il 7° posto del gruppo B. Bella gara quella del novarese che poteva essere anche più importante se avesse risolto il problema N° 3 a cui è andato vicinissimo… Lucas Preti da parte sua strappa il biglietto della semifinale con un 3° posto del Gruppo A che è una piccola grande impresa. Partito tardissimo (con il secondo turno di gara) alla fine centra 3 top e passa in finale tra i primi. Scarperi da parte sua agguanta con due top l’ultimo posto per la semifinale… Bello! Per oggi insomma va bene così! Anche se la corsa è ancora lunga e dura. Basta scorrere la lista degli altri semifinalisti per accorgersene.

Nel gruppo A, oltre a Hori, Fischhuber e Preti, passano il turno con 3 top: Sean McColl (CAN), Anthony Gullsten (FIN), Martin Stranik (CZE) e Thomas Tauporn (GER). Seguiti con 2 top da Loïc Gaidioz (FRA), Rustam Gelmanov (RUS) e da Stefan Scarperi (Ita).

Invece, nel Gruppo B, oltre ai già nominati Lachat, Ondra, Sharafutdinov, Moroni, vanno in seminale con 3 top: Stewart Watson(GB), Klemen Becan (SLO), Mykhaylo Shalagin (UKR), Fabien Comina (FRA). Mentre con 2 top restano in gara anche Lukas Ennemose (AUT) e Remo Sommer (SUI).

Li rivedremo tutti Domenica prossima sempre qui al Climbing Stadium per una semifinale che si annuncia incerta e combattuta come non mai. Come nelle migliori tradizioni del boulder. Tra chi non sarà della partita c’è il campione uscente, il russo Alexey Rubtsov, solo 15° oggi. E poi Christian Core, l’atleta italiano che ha vinto più di tutti compreso il titolo mondiale Boulder, che ha onorato questi mondiali con 1 top e il 14° posto. Altro escluso eccellente è il francese Guillaume Glairon Mondet 11° e primo degli eliminati del Gruppo B. Come pure Stefano Ghisolfi (25° alla fine)  autore di una gran gara che l’ha visto fino all’ultimo in lizza per il passaggio del turno. E questa, per il giovane 18enne torinese e per l’Italia, è davvero una bella speranza per il futuro.

Intanto, domani i mondiali continuano con il primo turno del Boulder femminile. Poi alle 21,00 il Climbing Stadium si trasformerà: in programma il grande spettacolo di apertura dei mondiali!

La storia dei mondiali continua…

report by Vinicio Stefanello / planetmountain.com

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