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Rock Master Gran Galà – Duel

Duel © Anna Piunova

Duel © Anna Piunova

La chiusura di questi Mondiali di Arco riserva una gara specialissima: il Duello. Uno spettacolo che negli ultimi anni è diventato la classica quanto attesissima chiusura del Rock Master. E, in effetti, in questi campionati del mondo il Duello è solo una gara “dimostrativa”. Ma non per questo sarà meno combattutta perché in quest’anno speciale assegnerà il Rock Master… e si sa vincere il Trofeo dei campioni è in alto nella lista dei desideri di tutti gli atleti.

A scendere in campo oggi sono i primi 16 atleti e atlete della classifica di questo mondiale Lead che si sfideranno uno contro uno su due percorsi paralleli ed uguali sulla parete di destra del Climbing Stadium. Serve velocità ma anche tattica e tanta forza: la via del Duello presenta un grado di “difficoltà” elevato. Insomma questo è tutto un altro gioco rispetto alla pista di velocità pura.

Si parte quindi con gli ottavi di finale femminili che propongono le sfide con il sistema del tabellone tennistico: la prima in classifica (Angela Eiter) corre contro la 16 (Seuran Han) e così di seguito. Alla fine passano il turno Angela Eiter, Sasha DiGiulian, Johanna Ernst, Katharina Posch, Jain Kim, Yana Chereshneva, Magdalena Röck e Mina Markovic che battono rispettivamente Seuran Han, Alexandra Eyer, Jenny Lavarda, Yuka Kobayashi, Caroline Ciavaldini, Christine Schranz, Charlotte Durif e Maja Vidmar. Insomma, passano il turno tutte le finaliste del mondiale a parte Christine Schranz (7a del mondiale) che viene eliminata da Yana Chereshneva.

Tocca agli ottavi maschili. L’eroe di ieri notte il neo campione del mondo Lead Ramón Julian Puigblanque inizia eliminando subito Gauthier Supper. Thomas Tauporn batte invece Evgeny Zazulin. Magnus Midtboe passa il turno senza patemi visto che Sean McColl cade. Idem per Manuel Romain che elimina Mikhail Chernikov. Jakob Schubert intanto ha la meglio su Jorg Verhoeven. Mentre Sachi Amma batte Evgeny Ovchinnikov, Adam Ondra la spunta di misura su Romain Desgranges e Cédric Lachat si qualifica ai danni di Hyunbin Min. In questo caso sono 3 i finalisti del lead eliminati: Zazulin, Ovchinnikov e Min.

I quarti di finale femminili riservano subito una piccola sopresa: DiGiulian elimina con un buon margine Eiter, ma si sa l’immensa neo campionessa mondiale del Lead non è mai stata una “velocista”. Poi anche la super coreana Kim va fuori per mano della scatenata Chereshneva. Markovic ha la meglio sulla Röck ed Ernst passa il turno in scioltezza contro Posch. In gara maschile un incredibile Tauporn passa in semifinale eliminando nientemeno che re Puigblanque. Lo segue Manuel Romain che elimina (a sorpresa) Midtboe. Supera il turno anche Schubert che batte Amma. E poi Ondra che ancora una volta dimostra il suo carattere di combattente ingaggiando un bellissimo duello con l’incredibile Lachat che solo alla fine cade, lasciando campo libero al magico Adam.

Quando arriva il momento della semifinale femminile l’atmosfera è calda al punto giusto. Lo stadio è pieno e si ricomincia con la corsa che si fa sempre . Ernst elimina DiGiulian dopo una gran cavalcata che le vede separate di poco. Chereshneva dal canto suo continua la sua splendida gara eliminando Markovic. La lotta per conquistare la finale maschile invece viene vinta da un sempre più combattivo Ondra che, in semifinale, beneficia della caduta di Schubert. Mentre Tauporn va incredibilmente avanti “bruciando” anche Romain.

Duello su Duello si è arrivati alla fine. Nelle finaline Sasha DiGiulian e Jakob Schubert conquistano il bronzo battendo Manuel Romain e Mina Markovic. Poi la gran corsa per prendersi questo specialissimo (e probabilmente unico in questa formula) Rock Master. Ci riesce subito una straordinaria Yana Chereshneva che, dopo un testa a testa tiratissimo, riesce a battere di pochissimo Johanna Ernst e si porta a casa il Rock Master. Dal canto suo Adam Ondra parte come un missile inseguito da Thomas Tauporn. Vuole vincere Ondra e lo fa spingendo al massimo staccando nettamente il tedesco. Il magico Adam, dopo il 3° posto Lead di ieri notte, alza così il suo primo Rock Master. E si può star certi che non sarà l’ultimo…

report by Vinicio Stefanello / planetmountain.com

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