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Report finale Lead donne

Jain Kim, Angela Eiter, Magdalena Röck © Anna Piunova

Jain Kim, Angela Eiter, Magdalena Röck © Anna Piunova

Ci sono momenti che aspetti da sempre e che non devi farti sfuggire. Sono attimi che devi raccontare dall’inizio per afferrarli. Lo sanno bene le magnifiche 8 atlete ancora in corsa per l’oro mondiale Lead. Per alcune, essere ai blocchi di partenza è un traguardo forse insperato. Sicuramente non si aspettava di essere così in alto, con il suo magnifico 2° posto strappato in semifinale, la 17enne austriaca Magdalena Röck. Di certo mai avrebbe pensato di precedere le sue compagne di squadra Johanna Ernst e Angela Eiter. Una è la campionessa in carica. L’altra il titolo iridato l’ha preso nel 2005 e 2007, oltre naturalmente a tutto il resto che c’era da vincere.

D’altra parte questa finale parla fin troppo austriaco: ai blocchi di partenza si presenteranno anche Katharina Posch e Magdalena Röck. In tutto sono 5. Una vera corazzata, che troverà sulla sua strada la statunitense Sasha DiGiulian, l’ultima ad agguantare la finale. La slovena Mina Markovic, autrice nella semifinale di oggi pomeriggio di una rimonta davvero importante. E poi, soprattutto, c’è lei. La fortissima coreana Jain Kim. L’unica che oggi si è conquistata la finale arrivando a sfiorare il top e lasciando tutte le altre lontanissime. E’ lei la donna da battere! Almeno è questo che tutti pensano quando mancano pochi minuti alla partenza. Ma appunto stasera, l’attimo che tutti aspettano diventerà reale solo poco a poco. Lo sa bene l’immenso pubblico che quasi in silenzio aspetta lo start.

Si parte. C’è l’emozione delle grandi occasioni al Climbing Stadium. La prima è Sasha DiGiulian. Lei va sicura su per lo spigolo della parete di sinistra. Va veloce fin sotto il primo tettino e poi via senza fermarsi sulla gran prua centrale. Quasi corre la 18enne americana. Si prende anche il rischio di un lancetto. E’ già alta quando cade lanciando ad una gran presa blu… Bella prova. Ma la via per il top è ancora difficile! Ora tocca alla prima delle 5 austriache, la 22enne Christine Schranz. Anche lei va su come una scheggia. Ora è chiaro: la prima parte della via e moderatamente intensa. Poi arriva il lancio “blu”… e anche lei cade. Lì c’è il primo vero filtro (o tranello) messo dai tracciatori. Chi sarà la prima a superarlo? Una cosa è certa: sembra una via del tutto diversa da quella di semifinale…

E’ la volta a Mina Markovic. Oggi ha fatto un mezzo miracolo “recuperando” la finale. C’è attesa… e Mina la ricambia mettendo in campo la sua potenza che… non le basta. Quel presone blu non si tiene. Sarà l’incubo di tutte? Neanche il tempo di pensarlo ed è già partita Katharina Posch. Ormai si sa, e tutti aspettano che arrivi al crux. O meglio a quello che ormai è l’incubo “blu”. Anche per la Posch, che cade. Si riuscirà mai a fissare quel lancio?

Ma è già tempo della grande Angela Eiter. Se c’è qualcuna che può passare è sicuramente lei. E’ piccolina ma è immensa. 5 Rock Master vinti su questa parete sono una credenziale inattaccabile. Si pensa a questo… e lei è già lì, a quell’impossibile lancio verso destra. Ci pensa un po’, cerca l’aggancio con il tallone. Non ci aveva pensato nessuna finora. Lei sì. E riprova il tallonaggio sul terribile presone blu. E’ una grande invenzione. Un’illuminazione. Accoppia le mani e già fugge via dal “maleficio”. Ora la via va in leggera discesa. Angela resiste, va a sentire l’odore del top… ma cade. Il pubblico esplode. La Eiter come sempre non delude!

E’ arrivato il momento di Johanna Ernst. Ora le cose si fanno serie. La campionessa del mondo in carica qui si gioca il bis. Anche lei sbriga la pratica del lancetto (bello) sul volume verde. Poi è lì, dove solo la compagna di squadra (e gran rivale) è passata. E’ sicuro: anche lei lo sa, ha sentito il boato della folla anche dall’isolamento. Lancia senza esitazioni ed è giù. Anche lei. Impensabile…

Ora una donna sola è al comando: Angela Eiter. Ma mancano ancora Magdalena Röck, e soprattutto Jain Kim… Intanto la Röck è già in pista e anche lei cade proprio lì dove ormai tutti se lo aspettano. Lì dove tutte, meno una, sono cadute. Ma forse non se ne dispiace troppo: è comunque sul podio. Ora l’unica che può battere Angela Eiter è la Kim. E, quando arriva il momento della verità. Lì dove tutte hanno tentato il lancio e solo la “piccola” Eiter ha trovato le metod perfetto. La super coreana non ci pensa troppo. Va con il lancio e… cade! E’ Angela Eiter la nuova campionessa del mondo Lead. Tutte le altre, che sono cadute sullo stesso punto, sono spareggiate per il risultato della semifinale. Così Jain Kim è argento mentre il bronzo va a Magdalena Röck. Per la terza volta Angela Eiter è in cima al mondo. Lei il suo momento non se l’è fatto sfuggire. Immensa!

report by Vinicio Stefanello / planetmountain.com

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