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	<title>IFSC Climbing World Championships Arco 2011 &#187; Press</title>
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		<title>Arco svela il Rock Master Festival &#8211; dieci giorni a tutto climbing sul Garda Trentino</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 08:39:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Arco2011.it</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal 25 agosto al 2 settembre sarà un concentrato di climbing per tutti. Dopo il Campionato Mondiale 2011 Arco e il Trentino puntano sempre in alto Rock Master, Rock Junior, Rock Legends e Paraclimbing Cup tra gli eventi previsti. In calendario anche una prova Speed di Coppa del Mondo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4059" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.arco2011.it/wp-content/uploads/2012/02/Eiter7.jpg" rel="lightbox[4058]"><img class="size-large wp-image-4059" title="Angela Eiter" src="http://www.arco2011.it/wp-content/uploads/2012/02/Eiter7-347x560.jpg" alt="Angela Eiter" width="300" height="484" /></a><p class="wp-caption-text">Angela Eiter</p></div>
<p>Arco e il Trentino si preparano al Festival. Quello della canzone italiana non c’entra nulla, nonostante il periodo sia quello giusto, qui si parla di arrampicata e quindi di Rock Master, il più grande evento dedicato al climbing, che a fine estate 2012 porterà gli occhi del mondo ancora una volta nella cittadina che poco più di sei mesi fa si tingeva dei colori dell’iride.<br />
“Vogliamo non solo cercare di replicare la straordinaria partecipazione di pubblico dello scorso anno”, affermano gli organizzatori della nuova SSD Arrampicata Sportiva Arco guidati dal presidente Albino Marchi, “ma anche mettere le basi per un nuovo evento, che partendo dai nostri tre storici appuntamenti, vale a dire Rock Master, Rock Junior, Rock Legends, crei un nuovo format in grado di raggiungere nuovi target. In modo particolare ci rivolgiamo ai milioni di appassionati che scoprono il climbing e lo sport outdoor e che ad Arco potranno godere di una dieci giorni a 360 gradi. Il Campionato del Mondo non è un punto d’arrivo, ma un punto di partenza per una nuova era”.</p>
<p>Ieri sera, presso il Climbing Stadium di Prabi, sono stati svelati i nuovi progetti legati all’arrampicata arcense, insieme agli organizzatori erano presenti anche il vicesindaco di Arco Alessandro Betta, l’assessore comunale allo sport Renato Veronesi e il presidente di Ingarda Trentino Spa Marco Benedetti, tutti concordi nel sottolineare la centralità dell’arrampicata e dello sport outdoor nel Garda Trentino.</p>
<p>Il nuovo format si chiamerà Rock Master Festival e dal 25 agosto al 2 settembre 2012 porterà Arco ad essere nuovamente “Mecca” dell’arrampicata a livello planetario. Secondo un calendario oggi ancora provvisorio in orari e date, ma definitivo nei contenuti, le danze in parete le apriranno i più piccoli con due giornate di Rock Junior (25-26 agosto), una competizione internazionale Under 14. Nella giornata del 26 agosto, Kid’s Rock e Family Rock porteranno i baby climbers e le famiglie a vivere l’arrampicata come un divertente gioco e una sfida entusiasmante con mamma e papà.</p>
<p>Mercoledì 29 agosto la parete del Climbing Stadium ospiterà la Paraclimbing Cup, e dopo il successo del 1° Campionato Mondiale Paraclimbing andato in scena lo scorso anno inutile dire che anche questo evento non potrà che essere straordinario.</p>
<p>Il 30 agosto Rock Master aprirà le porte a tutti gli atleti  del ranking mondiale con “Catch Your Place for Rock Master”, una prova open internazionale boulder e lead che porterà i primi due classificati a gareggiare assieme ai migliori dieci atleti mondiali nel Rock Master del week-end successivo. La serata del 31 agosto sarà tutta per le stelle di Arco Rock Legends che, come da tradizione, sfileranno sul palcoscenico trentino per ricevere gli “Oscar” dell’arrampicata sportiva. Sabato 1 e domenica 2 settembre, infine, il Climbing Stadium accoglierà un nuovo capitolo di Rock Master nelle discipline Lead, Boulder e Duello, mentre i “ragni” della Speed gareggeranno in  una prova valida per la Coppa del Mondo.</p>
<p>Il Campionato del Mondo del 2011 lo scorso luglio ha portato sul Garda Trentino la bellezza di oltre 35.000 presenze, tra pubblico e atleti, che hanno trasformato il Climbing Stadium e tutta la città di Arco in casa dei climbers per dieci indimenticabili giornate. La voglia di proseguire in questo senso, quest’anno, è forte da parte del team organizzatore, che intende proporre non solamente le sopracitate competizioni, ma anche attività di diversa natura tra falesie e ferrate del Garda, con il Climbing Village che accoglierà tutti in fin di giornata. In quello che sarà un vero spazio “after climbing”, si potranno incontrare i campioni e scambiarsi impressioni ed opinioni di ogni tipo, oltre che visitare gli stand delle aziende specializzate, anche per quanto riguarda il running e l’escursionismo, che diventeranno altrettanti punti di incontro ed animazione. Ci sarà anche spazio per l’editoria specializzata, con riviste di tutto il mondo sempre disponibili.</p>
<p>Ai piedi del Monte Colodri, a pochi passi dal Climbing Stadium, sorgerà inoltre la Test &amp; Experience area, dove gli appassionati potranno testare materiali ed attrezzature, ma anche scoprire le diverse discipline dell’outdoor.<br />
La voce di Arco sul pianeta Climbing si sente forte e chiara, non resta che attendere il prossimo agosto quando si alzerà il sipario sul Rock Master Festival 2012.</p>
<p><strong>Info:</strong> <a href="http://www.rockmaster.it" target="_blank">www.rockmaster.it</a></p>
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		<title>Arco (Tn) fa &#8220;Top&#8221; nel Climbing. Bilanci positivi per il Campionato mondiale</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jul 2011 15:19:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Arco2011.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[Press]]></category>

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		<description><![CDATA[Grandi numeri celebrano il Campionato del Mondo di Arco
Un esercito di media ha portato l’arrampicata e il Trentino nel mondo
Evento unico e di altissimo livello. Parola di tutti
Nel futuro di Arco si legge Rock Master e tanto altro
Ieri è calato ufficialmente il sipario sul Campionato del Mondo di Climbing 2011, ed ora è tempo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grandi numeri celebrano il Campionato del Mondo di Arco<br />
Un esercito di media ha portato l’arrampicata e il Trentino nel mondo<br />
Evento unico e di altissimo livello. Parola di tutti<br />
Nel futuro di Arco si legge Rock Master e tanto altro</p>
<p>Ieri è calato ufficialmente il sipario sul Campionato del Mondo di Climbing 2011, ed ora è tempo di primi bilanci e considerazioni sulla dieci giorni iridata che ha infiammato l’estate di Arco (TN) e il suo Climbing Stadium.</p>
<p>“Quando ci siamo tuffati in questa avventura mondiale ci eravamo prefissati tre grandi obiettivi”, ha dichiarato il presidente del comitato di Arco 2011, Albino Marchi, il giorno dopo le ultime gare in parete e la bella cerimonia di chiusura. “Posso dire con soddisfazione che abbiamo centrato in pieno tutti e tre i bersagli, ovvero promuovere l’arrampicata a tutto tondo, promuovere il territorio di Arco e del Trentino a livello nazionale e internazionale, e creare una struttura stadio che fosse degna di questo nome.”</p>
<p>Partendo proprio dall’arena arcense, si sono raccolti la bellezza di oltre 25.000 spettatori complessivi nello stadio ai piedi del Monte Colodri, per godersi ogni attimo delle gare di Lead, Speed, Team Speed, Boulder e Paraclimbing. “Uno degli aspetti più significativi di questo mondiale”, ha proseguito Marchi, “è che non si è trattato solamente di gare e agonismo, ma si è riusciti a creare un grande “evento” in cui lo sport arrampicata coinvolgesse tutti, grandi e piccoli.” Il pubblico sulle gradinate e sul prato di Arco è stato infatti incredibilmente eterogeneo, con gente di ogni età e nazione che ha potuto godere di uno show incredibile ad ogni ora del giorno, dal mattino alla sera inoltrata.</p>
<p>E chi non poteva essere presente ad Arco, ha beneficiato di oltre 11 ore di diretta tv sui canali di Rai Sport e di un servizio di web casting straordinariamente puntuale sui portali internet della federazione internazionale climbing (IFSC). Altrettanto significativi sono i 330 download video (highlights, interviste…) da cui hanno attinto 30 canali televisivi soprattutto stranieri, per portare le immagini del Campionato del Mondo arcense (il primo disputato nel nostro paese) ad essere visto e apprezzato in ogni angolo del mondo. Dalla sensazionale cerimonia di apertura di sabato 16 luglio, alle varie finali delle singole discipline, passando per il 1° Mondiale di Paraclimbing, l’evento iridato di Arco ha fatto visita a milioni di case in tutto il globo.</p>
<p>Gli assessori provinciali Tiziano Mellarini (turismo, agricoltura, foreste e promozione) e Marta Dalmaso (istruzione e sport) erano presenti durante alcune giornate, e hanno sottolineato quanto i media (200 accreditati in totale) abbiano contribuito in maniera significativa alla promozione sia del territorio trentino, sia di questa disciplina sportiva nel senso più ampio del “concetto” arrampicata.<br />
Il budget iniziale di 900.000 Euro da gestire a livello organizzativo (escluse le strutture) è stato pienamente rispettato, grazie ad un’oculata gestione delle risorse e al forte sostegno da parte delle istituzioni.</p>
<p>A detta di tutti gli addetti ai lavori, compresi i massimi organi federali, quello di Arco non è stato solo un grande evento agonistico, al pari di una prova di Coppa del Mondo di dimensioni ingigantite. “Un Campionato del Mondo di queste proporzioni e di questo genere”, ha continuato ancora Marchi, “non credo sia mai stato messo in piedi. Anche per il semplice motivo che qui ad Arco è sostanzialmente nata l’arrampicata sportiva, come la intendiamo oggi, e posto migliore, ai piedi della nostre falesie, non poteva essere scelto per la massima espressione della disciplina agonistica, vale a dire un Campionato del Mondo.”</p>
<p>Del medesimo avviso sono stati anche gli osservatori parigini che hanno raccolto il vessillo iridato di Arco e che lo porteranno nuovamente in parete nel settembre del prossimo anno nella capitale francese. Non sarà facile. Arco ha alzato il livello in maniera decisa, l’arrampicata ne aveva bisogno. A questo va aggiunto che tutta la città di Arco e le strutture ricettive della zona hanno risposto egregiamente alla pacifica invasione del pianeta arrampicata, superando a pieni voti la prova mondiale.</p>
<p>Una menzione speciale va infine al 1° Campionato del Mondo di Paraclimbing, andato in scena con successo nelle giornate di lunedì e martedì scorsi. Atleti di 11 nazioni hanno gareggiato in parete e dato prova di quanto il climbing sia sport dove le barriere davvero non esistono. Sono state poste le basi per qualcosa che in un futuro non troppo lontano potrebbe diventare ancor più grande. Staremo a vedere.</p>
<p>Ora il comitato presieduto da Marchi (in scadenza di mandato), si prenderà qualche giorno di strameritato riposo, e poi si ritornerà a parlare di Rock Junior, la due giorni di arrampicata per i più piccoli in programma il primo week-end di ottobre, e di Rock Master 2012.</p>
<p>La formula dovrebbe rimanere la stessa, con qualche chicca in più e con la crème dell’arrampicata a sfidarsi nel favoloso Climbing Stadium. Indietro, inteso come livello di evento, non si torna di certo, Albino Marchi è categorico: “Abbiamo creato il Rock Master e continueremo a raccontare le sue gesta e quelle dei suoi campioni.”</p>
<p>Info: www.arco2011.it</p>
<p>di Ufficio Stampa Newspower, <a href="http://www.newspower.it/" target="_blank">www.newspower.it</a></p>
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		<title>Chereshneva e Ondra sono… Rock Master. Chiusura spettacolare del Campionato del mondo</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jul 2011 08:48:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Arco2011.it</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Adam Ondra e Yana Chereshneva sono i nuovi sovrani di Rock Master dopo aver “duellato” sulle pareti di Arco (TN) che hanno dispensato le medaglie iridate. Dopo la chiusura di ieri sera del Campionato del Mondo, oggi il Climbing Stadium trentino ha incoronato il ceco e la russa, successori al trono di quella che nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Adam Ondra e Yana Chereshneva sono i nuovi sovrani di Rock Master dopo aver “duellato” sulle pareti di Arco (TN) che hanno dispensato le medaglie iridate. Dopo la chiusura di ieri sera del Campionato del Mondo, oggi il Climbing Stadium trentino ha incoronato il ceco e la russa, successori al trono di quella che nel mondo è tra le più celebri manifestazioni di arrampicata. In un’edizione davvero straordinaria, quella del 25° anno, Rock Master ha assegnato il suoi “ori” con il “Duello” di questo pomeriggio, dove i migliori e le migliori 16 specialisti della Lead a livello mondiale si sono sfidati in una velocissima battaglia ad eliminazione diretta. Difficoltà mista a velocità, ecco cos’è in definitiva il Duello.</p>
<p>Le prime ad armarsi di magnesite e corda sono state le donne e il primo colpo di scena è giunto ai quarti, quando la campionessa mondiale Angela Eiter è stata eliminata dalla giovane statunitense Sasha Digiulian. Brava e determinata, la nordamericana già vice campionessa iridata di boulder ha approfittato di un paio di piccoli passi falsi dell’avversaria, ed è arrivata per prima a premere il pulsante di stop del cronometro in cima alla via. Le altre due austriache Röck e Posch, protagoniste nel mondiale 2011, sono anche loro incappate in qualche errore di troppo ai quarti, lasciando via libera alla connazionale Johanna Ernst ed alla slovena Mina Markovic. La Chereshneva, nel frattempo, si è liberata facilmente della sudcoreana Kim, non certo in gran giornata oggi.</p>
<p>Anche nella gara maschile, i primi verdetti sono arrivati con i quarti di finale quando il neo campione iridato Puigblanque doveva piegarsi alla superiore intraprendenza del tedesco Thomas Tauporn, una furia oggi nell’arena arcense. Di straordinaria potenza sono state anche le prove del francese Manuel Romain, che ha lasciato a terra Magnus Midtboe, e del vice campione mondiale Jakob Schubert, troppo veloce per il nipponico Sachi Amma. Ondra, dopo aver eliminato Romain Desgrange agli ottavi, bruciava ai quarti un quantomai tenace Cedric Lachat, complice un tremendo moschettone su cui lo svizzero perdeva troppi secondi proprio sul chiudere di manche.</p>
<p>Nella prima semifinale femminile, la campionessa del mondo lead 2009 Johanna Ernst si è trovata di fronte la Digiulian, la quale ha opposto ben poca resistenza, lasciando una facile finale alla “collega” austriaca. Più combattuto è stato il duello Chereshneva – Markovic, con la russa più lesta della slovena nei moschettonaggi e di conseguenza più agile nel raggiungere prima il tetto e poi il top.</p>
<p>Chereshneva – Ernst era quindi la finalissima per laurearsi nuova regina di Rock Master. Pronti via e la russa ha messo il turbo a gambe e mani. La Ernst non mollava e nel tratto più tecnico all’inizio del tetto recuperava tutto lo svantaggio. All’uscita del “tetto”, però, una lieve indecisione le faceva perdere lo slancio per chiudere e la Chereshneva non si lasciava certo sfuggire la ghiotta opportunità di vincere il suo primo Rock Master.<br />
La finale per il terzo posto era un assolo della giovane Digiulian che si andava a mettere al collo la medaglia di bronzo. In gara tra le donne c’era anche l’azzurra Jenny Lavarda che tuttavia non è andata oltre gli ottavi di finale.</p>
<p>Rock Master al maschile ha visto come primo protagonista in semifinale il teutonico Tauporn, che senza alcuna difficoltà si è liberato del francese Romain. Nella parte bassa del tabellone, Adam Ondra mostrava a tutti (e a Schubert in particolare) di che pasta fosse fatto. In finale lo aspettava Tauporn. Agilità contro potenza, in un duello di livello eccezionale, stellare. Fino a metà parete, la gara è rimasta pressoché in parità, finché le lunghe leve del ceco hanno prevalso su un comunque ottimo Tauporn, il quale però, giunti in zona tetto, si è dovuto arrendere alla maggior destrezza del contendente. Il volo finale di Ondra dal top del Climbing Stadium, ha chiamato a sé l’ovazione del tanto pubblico accorso oggi in quel di Arco. In terza posizione ha chiuso Jakob Schubert.</p>
<p>Con Rock Master e la bella cerimonia di chiusura successiva, si è chiuso il primo Campionato del Mondo di arrampicata sportiva disputato in Italia. La classifica generale per nazioni legge in prima posizione la Russia (191 punti), seguita dagli Stati Uniti (167 pt) e dalla Slovenia (164 pt). Per l’Italia un buon 14° posto finale davanti a forti nazioni come la Francia o il Giappone. Gli ultimi medagliati del mondiale sono stati i vincitori della combinata (Lead, Boulder e Speed), ovvero Sasha Digiulian e Adam Ondra. Anna Stöhr e Thomas Tauporn hanno vinto l’argento, mentre Mina Markovic e Cedric Lachat sono di bronzo.</p>
<p>Ad Arco è così calato il sipario su una dieci giorni di evento iridato a cui hanno preso parte oltre 700 atleti di 58 nazioni, oltre 25.000 spettatori, che hanno avuto la possibilità (anche grazie ad un meteo in linea di massima clemente e soleggiato) di godersi quello che in Italia può essere considerato il paradiso assoluto del climbing e dell’outdoor.</p>
<p>Info: <a href="http://www.arco2011.it">www.arco2011.it</a></p>
<p>Classifiche:</p>
<p>DUELLO UOMINI &#8211; 1) Ondra Adam (CZE); 2 Tauporn Thomas (GER); 3) Schubert Jakob (AUT); 4) Romain Manuel (FRA); 5) Midtboe Magnus (NOR); 6) Julian Puigblanque Ramón (ESP); 7) Amma Sachi (JPN); 8. Lachat Cédric (SUI); 9) Supper Gauthier (FRA); 10) Min Hyunbin (KOR); 11) Zazulin Evgeny (RUS); 12) Ovchinnikov Evgeny (RUS); 13) Desgranges Romain (FRA); 14) Chernikov Mikhail (RUS); 15) Verhoeven Jorg (NED); 16) McColl Sean (CAN)</p>
<p>DUELLO DONNE &#8211; 1) Chereshneva Yana (RUS); 2) Ernst Johanna (AUT); 3) DiGiulian Sasha (USA); 4) Markovic Mina (SLO); 5) Kim Jain (KOR); 6) Eiter Angela (AUT); 7) Posch Katharina (AUT); 8. Röck Magdalena (AUT); 9) Schranz Christine (AUT); 10) Kobayashi Yuka (JPN); 11) Ciavaldini Caroline (FRA); 12) Durif Charlotte (FRA); 13) Lavarda Jenny (ITA); 14) Vidmar Maja (SLO); 15) Eyer Alexandra (SUI); 16) Han Seuran (KOR)</p>
<p>COMBINATA UOMINI &#8211; 1) Ondra Adam (CZE) 145.00; 2) Tauporn Thomas (GER) 84.00; 3) Lachat Cédric (SUI) 82.00; 4) McColl Sean (CAN) 57.00; 5) Midtboe Magnus (NOR) 55.00; 6) Becan Klemen (SLO) 26.00; 6) Devyaterikov Artyom (KAZ) 26.00; 8. Marin Garcia Eduard (ESP) 14.00; 9) Ghisolfi Stefano (ITA) 11.00; 10) Devyaterikov Nikita (KAZ) 9.00; 11) Quinteros Andres (ECU) 4.00; 12) Molchanov Alexey (KAZ) 3.00</p>
<p>COMBINATA DONNE &#8211; 1) DiGiulian Sasha (USA) 120.00; 2) Stöhr Anna (AUT) 102.00; 3) Markovic Mina (SLO) 75.00; 4) Kuznetsova Tamara (KAZ) 67.00; 5) Gros Natalija (SLO) 65.00; 6) Eyer Alexandra (SUI) 49.00; 7) Johnson Alex (USA) 43.00; 8. Lavarda Jenny (ITA) 34.00; 9) Bacher Barbara (AUT) 16.00; 9) Dufraisse Alizée (FRA) 16.00; 9) Pan Xuhua (CHN) 16.00; 12) Hafsaas Tina Johnsen (NOR) 12.00; 13) Stotz Rebekka (SUI) 7.00; 14) Riddle Dana (USA) 6.00; 15) Bryakina Anastassiya (KAZ) 5.00</p>
<p>NAZIONI &#8211; 1) Russian Federation, 191; 2) United States of America, 167; 3) Slovenia, 164; 4) Switzerland, 148; 5) Czech Republic, 145; 6) Korea, 118; 7) People&#8217;s Republic of China, 116; 8. Austria, 115; 9) Kazakhstan, 108; 10) Germany, 84; 11) Ukraine, 72; 12) Norway, 65; 13) Canada, 57; 14) Italy, 42; 15) Japan, 40; 16) Indonesia, 33; 17) Islamic Republic of Iran, 28; 18) Finland, 24; 19) France, 16; 20) Spain, 14</p>
<p>di Ufficio Stampa Newspower, <a href="http://www.newspower.it/" target="_blank">www.newspower.it</a></p>
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		<title>Il mondo ed Arco (Tn) ai piedi di Ramonet spagnolo nuovo campeon Lead</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Jul 2011 12:51:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Arco2011.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[Press]]></category>

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		<description><![CDATA[Puigblanque conquista la medaglia d’oro nella Lead. Schubert e Ondra sono argento e bronzo. Oltre 8.000 spettatori incantati dai fuoriclasse del climbing. Oggi Duello (14,30) e cerimonia di chiusura al Climbing Stadium (17,30)
Ramon Julian Puigblanque è il Campione del Mondo 2011 di arrampicata Lead. Tutta Arco (TN) e il suo gremito Climbing Stadium (oltre 8.000 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Puigblanque conquista la medaglia d’oro nella Lead. Schubert e Ondra sono argento e bronzo. Oltre 8.000 spettatori incantati dai fuoriclasse del climbing. Oggi Duello (14,30) e cerimonia di chiusura al Climbing Stadium (17,30)</p>
<p>Ramon Julian Puigblanque è il Campione del Mondo 2011 di arrampicata Lead. Tutta Arco (TN) e il suo gremito Climbing Stadium (oltre 8.000 spettatori) hanno acclamato ieri notte il piccolo grande “Ramonet” nella conquista del secondo titolo mondiale della carriera. A farne le spese, tra gli altri, anche i giovani Jakob Schubert e Adam Ondra, due che del climbing hanno fatto una ragione di vita, oltre che la propria disciplina sportiva, ma che nulla hanno potuto di fronte allo straripante catalano.</p>
<p>Che fosse il “re” del climbing, Ramonet, lo si sapeva. Detentore della Coppa del Mondo di specialità, leader del world ranking e cinque Rock Master vinti negli ultimi sei anni parlano da sé. In verità, però, non sono solo i risultati a raccontare uno dei più grandi arrampicatori di sempre. Dopo le semifinali del pomeriggio, appariva cristallino come la battaglia per la conquista dell’oro avrebbe avuto i signori Schubert (top) e Ondra (poche prese dal top) tra i protagonisti principali. Della partita sarebbero stati anche il norvegese Magnus Midtboe, il francese Manuel Romain, il sorprendente coreano Hyunbin Min, il russo Evgeny Zazulin e il suo connazionale Evgeny Ovchinnikov, classe 1971 ed esperienza da vendere. E poi c’era Ramonet, passato alle qualifiche con due top raggiunti, e la terza via chiusa con impressionante facilità anche in semifinale.</p>
<p>Calata la notte nella magica arena iridata di Arco, lo spettacolo della finalissima ha preso il via con il più “anziano” atleta di questo campionato del mondo, il russo Ovchinnikov, ad aprire l’immacolata via verso il titolo. Intensa e selettiva fin dal primissimo tratto, la parete trentina si è lasciata calcare dal quarantenne atleta russo fino al primo volume, ma qui l’avventura di Ovchinnikov si è conclusa, tra gli applausi del pubblico festante nel parterre. Dopo di lui è stata la volta del connazionale Zazulin, vent’anni in meno del compagno di squadra, ma il troppo nervosismo lo ha fatto “precipitare” e concludere il suo Mondiale in ottava posizione. Il francese Romain e il nordico Midtboe (in gara con il lutto al braccio per i tragici accadimenti in Norvegia di venerdì) hanno entrambi mostrato piena coscienza dei propri mezzi, non hanno mai subito il tracciato, e hanno attaccato con estrema sicurezza. Oltrepassata metà via, però, hanno dovuto arrendersi all’insidiosa uscita dal grande volume tondo di colore rosso, che li ha fatti tornare…coi piedi per terra. Hyunbin Min è stato una furia fin dai primi metri, ha sbandierato un paio di volte prima di lasciarsi cadere, esausto, poco prima del volume rosso.</p>
<p>Quando Adam Ondra ha fatto il suo ingresso nell’arena di Arco, il boato del pubblico è stato assordante. Agile, con le sue lunghe leve e la sua classe innata, il ceco ha danzato tra prese e moschettoni, ha raggiunto il tetto dello stadio dove ha deciso di riposare per qualche secondo. “Vedevo il top vicinissimo, mi sono fermato un momento per caricare il salto, di testa però avevo probabilmente speso troppo. Così sono saltato, ma quella ultima presa l’ho solo sfiorata.” E Ondra si liberava nell’aria avvolto da applausi scroscianti. Jakob Schubert è arrivato al suo primo mondiale “senior” con un Europeo e un Mondiale Junior vinti due anni fa. A Chamonix in Coppa del Mondo, dieci giorni fa, è stato il migliore e ieri partiva per penultimo. Con estrema agilità ha superato tutti i passaggi dove gli avversari erano crollati, finché non è salito al tetto. Ad attenderlo solamente il top, la chiusura della via e la medaglia più preziosa. “Mi sono aggrappato con una mano e sentivo di averla afferrata quella presa. In una frazione di secondo mi sono trovato a roteare in aria, lontano dal top.”</p>
<p>Ultimo della lista, Ramonet. È sembrato passeggiare, calmo e risoluto lungo l’intero tracciato. Saliva in altezza e con lui le grida del Climbing Stadium. Ultimo metro, ultima decontrazione, i polsi e le dita sembravano non tenere, ma era solo un’illusione. Un gatto lo spagnolo, è salito fino in cielo e prima di moschettonare sul top, appeso con una sola mano, si è girato verso Arco e ha alzato il pugno in segno di vittoria.</p>
<p>Tornato a terra, l’abbraccio di tutta Arco, dei suoi tifosi e della sua compagna è stato immenso. Hanno tutti abbracciato il “campeon”, compresa una simpatica signora volontaria della Croce Rossa, che non si è fatta sfuggire l’occasione di un autografo dal nuovo Campione del Mondo.<br />
“Incredibile, quasi non ci credo nemmeno io”, ha commentato il catalano a fine gara, “ad Arco ormai sono di casa, anche se ogni vittoria è sempre una soddisfazione immensa.”<br />
Così si è concluso l’undicesimo Campionato del Mondo di Arrampicata – IFSC Climbing World Championship per quanto riguarda le gare. Oggi alle 14,30 prenderà il via il celebre “Duello”, la gara di Lead in velocità per festeggiare anche il 25.mo anniversario di Rock Master. Seguirà la cerimonia di chiusura alle 17,30.</p>
<p>Classifiche:<br />
1) Julian Puigblanque Ramón  (ESP) Top; 2) Schubert Jakob (AUT) 50-; 3) Ondra Adam (CZE) 50-; 4) Midtboe Magnus (NOR) 45-; 5) Romain Manuel (FRA) 41-; 6) Min Hyunbin (KOR) 39-; 7) Ovchinnikov Evgeny (RUS) 25-; 8. Zazulin Evgeny (RUS) 23-</p>
<p>di Ufficio Stampa Newspower, <a href="http://www.newspower.it/" target="_blank">www.newspower.it</a></p>
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		<title>Qixin Zhong, oro da record ad Arco (tn). Titolo inatteso per la russa Krasavina</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Jul 2011 23:12:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Arco2011.it</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Speed da urlo questa sera nell’ultima giornata mondiale dell’arrampicata. Il cinese Zhong si rimette al collo l’oro maschile e batte Kokorin. La cinese He (4.a) fallisce l’obiettivo, vince inattesa la russa Maria Krasavina. Tantissimo pubblico ed il Mondiale di Arrampicata è sempre più un successo
Qixin Zhong, il “Bolt” dell’arrampicata Speed. Il cinese è stato tanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Speed da urlo questa sera nell’ultima giornata mondiale dell’arrampicata. Il cinese Zhong si rimette al collo l’oro maschile e batte Kokorin. La cinese He (4.a) fallisce l’obiettivo, vince inattesa la russa Maria Krasavina. Tantissimo pubblico ed il Mondiale di Arrampicata è sempre più un successo</p>
<p>Qixin Zhong, il “Bolt” dell’arrampicata Speed. Il cinese è stato tanto veloce da togliersi dal collo l’oro di Qinghai 2009, quanto a rimetterselo solo due anni più tardi ad Arco (TN) e col nuovo record mondiale di 6”26.</p>
<p>Solo 6”26 per aggredire 15 metri di parete strapiombante e urlare al mondo che è lui il più forte di tutti, il più veloce. Per una conferma al maschile, una bella sorpresa al femminile, anzi tre sorprese. La nuova campionessa del mondo è la russa Maria Krasavina, al suo primo mondiale mette un sigillo che conta, davanti alla connazionale Anna Tsyganova, una che promette scintille in questa nuova generazione della speed russa. La Krasavina aveva mandato un segnale forte già nelle qualificazioni col miglior tempo di giornata, e negli step successivi si è migliorata fino all’oro. Inattesa anche la medaglia di bronzo, con la kazaka Tamara Kuznetsova che si è sbarazzata, con un briciolo di fortuna, della campionessa iridata uscente, la cinese Cuilian He.</p>
<p>Al maschile Zhong ha vinto la sfida finale contro il russo Stanislav Kokorin, sorpreso di aver battuto ai quarti quel Sergey Abdrakhmanov fino a quel momento recordman del mondo, ma che oggi è rimasto vittima di uno scivolone che alla terzultima presa lo ha messo fuori gioco.<br />
Tornando a Kokorin, il ventunenne ha sperato fino all’ultimo in un doppio oro russo con la connazionale Krasavina, ma Zhong stasera era determinatissimo a riconfermarsi re della velocità…all’insù. “Questo ragazzo è incredibile. In finale credevo davvero di averlo battuto, ma non è andata così. Peccato”, è stato il commento del russo comunque soddisfatto dell’argento e del suo nuovo record personale di 6”30.</p>
<p>Già, Kokorin ha perso l’oro, o meglio Zhong ha vinto la medaglia più preziosa, per soli 4 centesimi! La medaglia di bronzo maschile se l’è messa al collo il diciottenne ucraino Danylo Boldirev, bravo a liberarsi lungo il cammino di campioni come il ceco Hroza e gli altri forti russi Vaitsekhovsky e Novikov.</p>
<p>Pubblico straripante anche per le gare Speed oggi ad Arco. Un prato preso d’assalto da migliaia di spettatori che non si sono persi un attimo di questo grande spettacolo. E l’Italia? C’erano anche gli azzurri in gara nella speed di oggi. Se tra i maschi nessuno tra Gianluca Sirotti, Stefano Ghisolfi, Michel Sirotti e Leonardo Gontero è riuscito ad andare oltre le qualifiche, al femminile Sara Morandi è approdata agli ottavi con il nuovo record italiano di 10”50. La sorte a quel punto ha voluto che la sua sfidante fosse la numero due del ranking mondiale Yulija Levochkina, davanti alla quale l’italiana è stata costretta ad arrendersi. Davvero un peccato. Ma tra le donne più veloci, il biglietto per un viaggio verso il podio è stato strappato anche a Edyta Ropek, venuta ad Arco con la convinzione di arricchire il suo medagliere con un oro mondiale, ma rimasta “al palo” ai quarti così come Kseniia Alekseeva.</p>
<p>Prima delle finali di oggi è stato osservato un minuto di silenzio per i tristi accadimenti di ieri in Norvegia.</p>
<p>Domani il Campionato del Mondo di Arco calerà il suo sipario e lo farà alle 17.30 con la cerimonia ufficiale di chiusura al Climbing Stadium. Prima però, i campioni dell’arrampicata mondiale saliranno in parete per l’ultima volta con il mitico “Duello” reso celebre da Rock Master. Si celebreranno così i 25 anni della manifestazione trentina, con la speranza di avere presto una nuova medaglia iridata proprio per il “Duello”.<br />
Info: www.arco2011.it</p>
<p>Classifiche:<br />
UOMINI: 1) Zhong Qixin (CHN); 2) Kokorin Stanislav (RUS); 3) Boldyrev Danylo (UKR) ; 4) Novikov Ivan (RUS) ; 5) Hroza Libor (CZE) ; 6) Swirk Lukasz (POL) ; 7) Noya Erik (VEN) ; 8. Abdrakhmanov Sergey (RUS)<br />
DONNE: 1) Krasavina Maria (RUS) ; 2) Tsyganova Anna (RUS) ; 3) Kuznetsova Tamara (KAZ) ; 4) He Cuilian (CHN) ; 5) Ropek Edyta (POL) ; 6) Alekseeva Kseniia (RUS) ; 7) Titova Natalia (RUS) ; 8. Levochkina Yuliya (RUS) ; 11) Morandi Sara (ITA)</p>
<p>di Ufficio Stampa Newspower, <a href="http://www.newspower.it/" target="_blank">www.newspower.it</a></p>
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		<title>Puigblanque e Schubert, sinfonia mondiale.</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Jul 2011 19:28:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Arco2011.it</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il  pubblico delle grande occasioni, Arco “mondiale” incanta appassionati di climbing, curiosi, sportivi comuni, gente che cerca spettacolo. E spettacolo è stato, oggi pomeriggio, con le semifinali della gara lead maschile. Il richiamo era forte, Adam Ondra “battuto” nelle qualifiche, sei magnifici “top” di qualifica a confrontarsi, in palio c’erano “solo” 8 biglietti di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il  pubblico delle grande occasioni, Arco “mondiale” incanta appassionati di climbing, curiosi, sportivi comuni, gente che cerca spettacolo. E spettacolo è stato, oggi pomeriggio, con le semifinali della gara lead maschile. Il richiamo era forte, Adam Ondra “battuto” nelle qualifiche, sei magnifici “top” di qualifica a confrontarsi, in palio c’erano “solo” 8 biglietti di sola andata per la finalissima di stanotte.</p>
<p>Uno dopo l’altro i 26 sono andati a caccia di prese, su per la parete iridata, difficile, ispida, ruvida, da mandare giù uno dopo l’altro, a terra, i 24 migliori della qualifica, perché su al top ne sono arrivati solo due, gli ultimi due, capaci di superare il “muro” finale con movimenti misurati e da autentici contorsionisti, e solo Jakob Schubert, prima, e Ramon Julian Puigblanque poi sono riusciti tra gli applausi scroscianti e liberatori ad aggrapparsi al top, il tempo di moschettonare l’ultimo rinvio e poi godersi l’entusiasmante abbraccio del pubblico, lassù a 20 metri da terra.<br />
Ondra si è fermato qualche presa sotto, si è arrabbiato molto, con se stesso ovviamente, ha chiuso alla presa 48. Ha fatto bene anche il coreano Hyunbin Min, anche lui a 47 come il norvegese Magnus Midtboe che ha corso con una fascia nera al braccio in segno di lutto per la strage di Oslo.</p>
<p>In finale hanno accesso anche il francese Manuel Romain e i due russi Zazulin e Ovchinnikov. Esclusi illustri Lachat (SUI) e Amma (JPN), fuori anche l’unico azzurro approdato alle semifinali Martino Ischia, da lui ci si aspettava un miracolo, difficile da realizzare.</p>
<p>La finale alle ore 22.00, nel frattempo sta andando in scena la fase finale della speed, dalle qualifiche è passata indenne l’azzurra Sara Morandi che ha stabilito anche il nuovo record nazionale: 10”50.</p>
<p><strong>Classifiche Semifinali LEAD:<br />
</strong>1) Julian Puigblanque Ramón (ESP) Top; 1) Schubert Jakob (AUT) Top; 3) Ondra Adam (CZE) 48-; 4) Min Hyunbin (KOR) 47+; 5) Midtboe Magnus (NOR) 47-; 6) Romain Manuel (FRA) 45; 7) Zazulin Evgeny (RUS) 44+; <img src='http://www.arco2011.it/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> Ovchinnikov Evgeny (RUS) 44; 25) Ischia Martino (ITA) 24.5</p>
<p>di Ufficio Stampa Newspower, <a href="http://www.newspower.it/" target="_blank">www.newspower.it</a></p>
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		<title>Arco (Tn): Angela Eiter über alles è la nuova regina mondiale Lead</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Jul 2011 11:32:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Arco2011.it</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’austriaca pesca il jolly dove tutte avevano fallito. Argento alla Kim e bronzo alla Röck. Ieri superati i 20.000 spettatori al mondiale di Arco (TN). Oggi Speed e Lead maschile
Angela Eiter è la nuova campionessa mondiale di arrampicata Lead. Ad Arco (TN) la 25enne climber austriaca ieri ha conquistato il suo terzo titolo iridato, dopo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’austriaca pesca il jolly dove tutte avevano fallito. Argento alla Kim e bronzo alla Röck. Ieri superati i 20.000 spettatori al mondiale di Arco (TN). Oggi Speed e Lead maschile</p>
<p>Angela Eiter è la nuova campionessa mondiale di arrampicata Lead. Ad Arco (TN) la 25enne climber austriaca ieri ha conquistato il suo terzo titolo iridato, dopo quelli vinti nel 2005 in Germania e nel 2007 in Spagna.</p>
<p>Ieri sera, in un Climbing Stadium gremito all’inverosimile, l’atleta di Imst ha emozionato, divertito ed impressionato, andando a toccare il cielo con un dito, e mettendosi infine un oro al collo che la fa diventare la climber più iridata di sempre nella difficoltà.</p>
<p>“Quando mi sono trovata di fronte a quel passaggio”, ha commentato sorridendo l’austriaca a fine gara, “sapevo di non potercela fare saltando sulla presa. I salti non sono mai stati il mio forte e così ho preferito trovare un’alternativa.” E che alternativa, una soluzione a dir poco…mondiale, visto che fino a quel momento (…ma neppure dopo) nessuna era riuscita a domare quel jump.</p>
<p>La prima a salire in parete è stata la statunitense Sasha Digiulian, classe 1992, che in questo Campionato del Mondo si è già messa al collo una medaglia d’argento nel Boulder. La “difficoltà”, tuttavia, è la vera specialità della biondina a stelle e strisce, che negli ultimi tempi ha quasi sconvolto per le sue prestazioni su falesia. La “via” della finale di Arco è di alto livello, la pressione psicologica alle stelle e al primo volume arriva il primo brivido per la diciottenne made in USA. Il pubblico trattiene il fiato, ma è solo una leggera sbandata, Sasha poi si riprende in una frazione di secondo. Punta decisa al tetto, mano destra, piede sinistro, piede destro ed ecco il salto. Al top mancano solamente due moschettoni e una manciata di prese. Fattibile, deve aver pensato la Digiulian mentre saliva. Uno sguardo, carica sul sinistro e via, ma il grosso appiglio grigio l’americana l’ha sfiorato appena, e poi è volata nel vuoto. Come lei hanno fatto anche le austriache Christine Schranz e Katharina Posch, e la potente slovena Mina Markovic, tutte saltate invano su quel movimento dinamico apparentemente troppo ampio, con troppe energie spese nelle semifinali del pomeriggio, forse. Finché, davanti a quel jump si è presentata sua maestà Angela Eiter. Di saltare non se ne parla e così ecco la trovata di aggirare l’ostacolo prima con una spaccata a quindici metri da terra, attaccata solo con la punta delle dita, seguita da una contorsione e un movimento da equilibrista che in definitiva le sono valse il terzo oro mondiale. Dal pubblico, accalcato sulla tribuna e sul prato, dopo un religioso silenzio è arrivato un potentissimo applauso, che nessun altra è stata capace di meritare.</p>
<p>Il pubblico – ieri è stata superata la quota di 20.000 biglietti staccati dall’inizio di questo Campionato del Mondo – è semplicemente andato in visibilio e il sorriso della Eiter parlava da sé.<br />
Dopo la Eiter è stata la volta della campionessa mondiale 2009 Johanna Ernst, ma sia lei che le successive Röck e Kim, sono naufragate sul quel salto che – Eiter insegna – non era proprio da …saltare.</p>
<p>La medaglia d’argento e quella di bronzo sono andate alla sudcoreana Jain Kim ed all’austriaca Magdalena Röck, quest’ultima al suo primo mondiale senior.</p>
<p>Oggi ad Arco saliranno in parete i ragni della disciplina Speed (12,15 qualifiche uomini e 14,15 qualifiche donne, con le finali in programma alle 19,30). Nel pomeriggio si vedranno all’opera anche i campioni della Lead per le semifinali alle 16,30 e le finali alle 22,0. Nella semifinale Lead ci sarà anche un po’ di Italia con il trentino Martino Ischia.</p>
<p>Classifiche:<br />
1) Eiter Angela (AUT) 53+; 2) Kim Jain (KOR) 47-; 3) Röck Magdalena (AUT) 47-; 4) Ernst Johanna (AUT) 47-; 5) Posch Katharina (AUT) 47-; 6) Markovic Mina (SLO) 47-; 7) Schranz Christine (AUT) 47-; 8 Digiulian Sasha (USA) 47-;</p>
<p>di Ufficio Stampa Newspower, <a href="http://www.newspower.it/" target="_blank">www.newspower.it</a></p>
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		<title>Ad Arco (Tn) oro e bronzo Team Speed alla Russia a sorpresa sul podio anche l&#8217;ucraina</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jul 2011 22:55:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Arco2011.it</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Debutta all’IFSC Climbing World Championship di Arco (TN) la Team Speed. La Russia piazza sul podio le sue due squadre e centra oro e bronzo. Medaglia d’argento a sorpresa per la squadra Ucraina1, i cinesi “solo” quarti. Bene anche le squadre azzurre, tutte e due oltre il muro delle qualifiche.
Adrenalina a fiumi al Climbing Stadium [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Debutta all’IFSC Climbing World Championship di Arco (TN) la Team Speed. La Russia piazza sul podio le sue due squadre e centra oro e bronzo. Medaglia d’argento a sorpresa per la squadra Ucraina1, i cinesi “solo” quarti. Bene anche le squadre azzurre, tutte e due oltre il muro delle qualifiche.</p>
<p>Adrenalina a fiumi al Climbing Stadium di Arco (TN), dove oggi all’IFSC Climbing World Championship ha debuttato la Team Speed, la disciplina di velocità a squadre. Pochi secondi per studiare le pareti, poi in alto alla massima velocità, uno dopo l’altro. Questo il “succo” della nuova disciplina mondiale, che oggi ha in parte confermato e in parte “stravolto” i pronostici pre gara.<br />
Tra le certezze c’è il predominio russo nella velocità, celebrato oggi dalla medaglia d’oro vinta dal team Russia2, composto da Sergey Sinitsyn, Evgenii Vaitsekhovskii e Kseniia Alekseeva, e dal bronzo vinto dal team Russia1, squadra d’acciaio composta dal neo detentore del record del mondo (6’’37) Sergey Abdrakhmanov, da Stanislav Kokorin e Natalia Titova.<br />
Una sorpresa è stata invece l’argento guadagnato dalla squadra Ucraina1, con Danylo Boldyrev, Yaroslav Gontaryk e Anastasiya Savisko, che ha battuto contro le aspettative l’armata della Russia1.<br />
Una gara emozionante e giocata spesso sul filo di lana, che non ha lesinato colpi di scena negli scontri tra le 19 squadre in lizza. Il primo è arrivato quando la squadra polacca si è giocata il passaggio alle qualificazioni, con un’eliminazione istantanea dovuta alle due false partenze infilate dalla campionessa europea Edyta Ropek, probabilmente frenata in vista della gara che conta, per lei, di domani, mentre dalle qualifiche erano promossi senza problemi i due team azzurri, Italia1 (Sara Morandi, Gianluca Sirotti, Leonardo Gontero)  e Italia2 (Michel Sirotti, Michela Facci e Stefano Ghisolfi).<br />
Dopo le qualifiche era delineato definitivamente il tabellone della fasi finali, che prevedeva scontri ad eliminazione diretta. Senza alcun problema passavano avanti le due squadre russe e ucraine e ovviamente la squadra cinese, composta dall’iridata e detentrice del record del mondo Cuilian He, insieme a Yuhang Zhang e all’altro iridato Qixin Zhong, defraudato pochi giorni fa del proprio record di 6’’40 da Abdrakhmanov.<br />
La serata ha riservato un altro colpo di scena, stavolta per i nostri azzurri di Italia2, passati di turno alle spese del forte team del Venezuela, stoppato dalla fuoriuscita della “punta” Lucelia Blanco, bello anche il successo (contro l’Indonesia) della prima squadra azzurra.<br />
Giunti ad otto squadre i giochi iniziavano a farsi “scottanti”, soprattutto per l’Italia abbinata ai due top team mondiali, Italia1 in sfida diretta contro Russia1 e Italia2 contro la Cina. Davvero ottimo l’avvio di gara di Italia 1 con Gontero, che batteva sul tempo singolo il russo Kokorin, l’ansia metteva però in crisi la Morandi che perdeva terreno, concedendo il recupero e, quindi, la vittoria ai russi. Agli azzurri va comunque il merito di aver centrato la “top8”, con un bel 6° posto.<br />
Dopo la vittoria dell’Ucraina sul Kazakistan e di Russia2 su Ucraina2, toccava agli azzurri di Italia2 chiamati a sfidare il “colosso” della Cina. La Cina partiva subito a tutta, ma la He toppava clamorosamente lo stop del tempo mancando il pulsante, e sembrava regalare all’Italia la “chiave di volta” per la vittoria. Purtroppo anche la Facci cadeva nello stesso errore, e la sfida era tutta da rifare. Dopo un altro errore e una nuova partenza, alla terza “scalata” la Cina centrava il passaggio di turno lasciando l’Italia al 7° posto, e tutto era pronto per la fase decisiva a quattro, con Russia1, Ucraina1, Russia2 e Cina. Ed è stato proprio nello scontro semifinale tra Russia2 e Cina che lo squadrone di Sinitsyn &amp; Co. ha centrato il tempo più basso, stabilendo così il record iridato di squadra a 24’’52.<br />
Ucraina1 batteva inaspettatamente Russia1, che si doveva accontentare del bronzo contro la Cina, mentre i portacolori ucraini accedevano alla finalissima contro Russia2. La sfida finale è stata un concentrato di tensione, con le due squadre costrette a ripartire per tre volte, in tutti i casi la Russia si è sempre spinta in vantaggio, meritando di diritto la vittoria con tre navigati campioni, Sergey Sinitsyn, Evgenii Vaitsekhovskii e Kseniia Alekseeva.<br />
Grande il successo per il debutto iridato della team speed, oggi in tarda serata continua l’assegnazione dei titoli iridati con la finale lead femminile. Domani tornano in campo i velocisti con le gare speed (qualificazioni a partire dalle 14,30), mentre per la disciplina lead ci saranno le semifinali e finali maschili, rispettivamente alle 16,30 e alle 22,00.<br />
Info: www.arco2011.it</p>
<p><strong>Classifiche:</strong><br />
1) RUSSIA, RUS 2 (Sinitsyn Sergey, Alekseeva Kseniia, Vaitcekhovskii Evgenii) 25.80; 2) UCRAINA, UKR 1 (Boldyrev Danylo, Savisko Anastasiya, Gontaryk Yaroslav) 26.44; 3) RUSSIA, RUS 1 (Kokorin Stanislav, Titova  Natalia, Abdrakhmanov Sergey) 25.42; 4) CINA, CHN (Zhang Yuhang, He Cuilian, Zhong Qixin) 26.13; 5) UCRAINA, UKR 2 (Yurko Oleksiy, Bud Gusaim Oleksandra, Styenkovyy Maksym) 27.02; 6) ITALIA, ITA 1 (Gontero Leonardo, Morandi Sara, Sirotti Gianluca) 29.31; 7) ITALIA, ITA 2 (Ghisolfi Stefano, Facci Michela, Sirotti Michel) 33.21; <img src='http://www.arco2011.it/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> KAZAKISTAN, KAZ 1 (Molchanov Alexey, Kuznetsova Tamara, Devyaterikov Artyom) 27.97; 9) INDONESIA; 10) GERMANIA; 11) USA; 12) VENEZUELA; 13) INDONESIA; 14) ECUADOR; 15) GEORGIA; 15) UNGHERIA; 15) IRAN; 15) KAZAKISTAN; 15) POLONIA</p>
<p>di Ufficio Stampa Newspower, <a href="http://www.newspower.it/" target="_blank">www.newspower.it</a></p>
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		<title>&#8220;Regine&#8221; Lead in parete ad Arco (Tn). Scelte le otto semifinaliste del mondiale.</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jul 2011 16:28:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Arco2011.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[Press]]></category>

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		<description><![CDATA[Semifinali lead in scena all’IFSC Climbing World Championship di Arco (TN). Austria, Corea, Slovenia e Stati Uniti in sfida nella finale di stasera. In semifinale oggi c’era l’azzurra Jenny Lavarda, 14.a assoluta. Stasera alle 22,00 si assegnano i titoli “rosa” di specialità
Jain Kim, la grazia femminile e orientale vola in parete e da sola contrasta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Semifinali lead in scena all’IFSC Climbing World Championship di Arco (TN). Austria, Corea, Slovenia e Stati Uniti in sfida nella finale di stasera. In semifinale oggi c’era l’azzurra Jenny Lavarda, 14.a assoluta. Stasera alle 22,00 si assegnano i titoli “rosa” di specialità</p>
<p>Jain Kim, la grazia femminile e orientale vola in parete e da sola contrasta l’agguerrito squadrone austriaco. La semifinale della “lead”, disputata oggi pomeriggio ad Arco (TN), doveva regalare un grande spettacolo, e così è stato.</p>
<p>L’IFSC Climbing World Championship ha designato le migliori 8 specialiste della lead, chiamate a concorrere stasera per il titolo iridato nella “finalissima rosa”. La coreana è salita per ultima delle 26 qualificate ed è stata… la prima a sfiorare il top, solo sfiorato perché il suo mignolo non ha retto allo sforzo dopo aver agganciato con tenacia ben 56 prese. Ma per la graziosa climber coreana la prima posizione in semifinale è un severo allarme per l’agguerrito squadrone austriaco, che ha piazzato in finale cinque delle sue otto atlete. Jain Kim porta ancora impresso nella mente il successo dello scorso anno al Rock Master, ed è pronta a ricevere un altro tsunami di applausi, giusto a festeggiare i 25 anni della gara arcense, ma soprattutto è pronta a trasformare l’argento del 2009 in metallo pregiato.</p>
<p>La campionessa del mondo in carica Johanna Ernst, la già due volte iridata Angela Eiter e le tre talentuose Christine Schranz, Katharina Posch e Magdalena Röck sono le cinque donne dalle dita e dai muscoli d’acciaio che stasera dovranno difendere la bandiera biancorossa contro la coreana, ma sono pronte all’appello ai piedi della parete del Climbing Stadium anche la slovena Mina Markovic e la statunitense Sasha Digiulian. In questo sport non esiste il gioco di squadra, ognuno può contare solo sulle proprie forze, ma occorre concentrazione per interpretare la via verso il top e la medaglia. Oggi pomeriggio i tracciatori sono stati severi, la via della finale sarà ancora più impegnativa, vale un titolo mondiale.</p>
<p>Ha sperato per un po’ l’azzurra Jenny Lavarda di finire in finale, ma con lo scorrere del tempo le migliori l’hanno scalzata dal range delle prime otto (14.a). Infatti la gara è entrata nel vivo nella parte finale, quando in parete sono arrivate le ragazze austriache. Prima è toccato alla ventitreenne Christine Schranz, 5.a al Rock Master di Arco nel 2010. Le minuscole prese della parete sono state poi domate dall’arrampicata veloce e decisa di Katharina Posch, che a soli diciassette anni mostra di avere la stoffa della campionessa, così come la sua coetanea e connazionale Magdalena Röck, ottima nelle qualifiche e oggi 2.a miglior performer in parete.</p>
<p>Il finale di gara è stata una vera e propria apoteosi in verticale, avviata dall’iridata Ernst (3.a) che, dopo aver aggirato in un modo tutto suo l’ostacolo del “tetto”, ha dato una firma tutta personale al proprio ingresso in finale, battendo di una presa anche la sua “collega” Angela Eiter (4.a), un po’ delusa per la verità, e sul suo viso dietro le quinte si è vista scendere qualche lacrima di sconforto.<br />
Il vero trionfo è stata la scalata della coreana Jain Kim, argento ai Campionati del Mondo di Qinghai del 2009 e unica oggi a sfiorare con mano il top della difficilissima via, che nessuna delle atlete in gara è riuscita a chiudere.</p>
<p>In finale si piazzano così due climbers del podio iridato 2009 (Ernst e Kim), mentre resta fuori dai giochi la nazionale francese, già orfana della forte Dufraisse (“persa” alle qualifiche) e oggi stoppata alla 15.a piazza con la Durif. Escluse anche la russa Chereshneva, le forti slovene Gros e Vidmar e la giapponese Kobayashi.</p>
<p>Prima delle competizioni, il Climbing Stadium di Arco oggi ha festeggiato la candidatura olimpica dell’arrampicata sportiva, con la conferenza dell’IFSC che ha presentato l’ingresso del climbing nella short-list per le Olimpiadi 2020. In questa occasione il presidente dell’IFSC Marco Maria Scolaris ha annunciato la creazione di un team specificamente dedicato alla rincorsa del “sogno olimpico”.</p>
<p>Per sapere chi sarà la regina 2011 della lead iridata bisognerà attendere la finale di stasera, in programma alle 22,00 e in diretta su Rai Sport 2 con il commento di Gianfranco Benincasa.<br />
Il menu di oggi prevede anche il debutto iridato della Team Speed, la staffetta a squadre di velocità, in scena con le finali alle ore 20.00,  anche queste trasmesse “live” in tv.<br />
Info: www.arco2011.it</p>
<p>Classifiche:<br />
1.) Kim Jain (KOR) 56-; 2.) Röck Magdalena (AUT) 53-; 3.) Ernst Johanna (AUT) 52-; 4.) Eiter Angela (AUT) 51-; 5.) Posch Katharina (AUT) 49+; 6.) Markovic Mina (SLO) 49-; 7.) Schranz Christine (AUT) 47+; 8.) Digiulian Sasha (USA) 47-; 14.) Lavarda Jenny (ITA) 43-;</p>
<p>di Ufficio Stampa Newspower, <a href="http://www.newspower.it/" target="_blank">www.newspower.it</a></p>
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		<title>Oscar del climbing assegnati ad Arco (TN) Ondra e Puigblanque nella hall of fame</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jul 2011 09:49:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Arco2011.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[Press]]></category>

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		<description><![CDATA[Consegnati ad Arco il “Salewa Rock Award” e il “La Sportiva Competition Award”. Ondra e Puigblanque sono uomini da oscar. Celebrati anche i 25 anni di Rock Master con tanti protagonisti. Oggi il Campionato Mondiale di Climbing prosegue con Lead femminile e Team Speed]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Adam Ondra e Ramon Puigblanque entrano nella “leggenda”. Dopo aver emozionato in parete durante la sessione di qualifica del Campionato del Mondo di Arco (TN), ieri sera il ceco e il catalano sono stati i protagonisti di Arco Rock Legends 2011.<br />
In una fresca serata estiva, la cittadina trentina ha assegnato il “Salewa Rock Award” al giovane climber di Brno, che ha sbaragliato la concorrenza degli statunitensi Chris Sharma e Sasha Digiulian, del francese Enzo Oddo e dell’azzurro Gabriele Moroni. La statuetta targata Salewa (consegnata da Ruth Oberrauch, responsabile marketing per l’Italia dell’azienda tedesca) rappresenta un riconoscimento a colui o colei che ha segnato la stagione precedente per le performance su falesia o su boulder, e la motivazione che ha accompagnato il premio di Ondra era la seguente: “Per la capacità di alzare continuamente il livello dell’arrampicata superando se stesso e facendo sognare tutti i climbers”. È la terza volta che Ondra conquista la notte degli “Oscar del Climbing”, dopo aver già vinto nel 2008 e nel 2010.<br />
Ramonèt, dal canto suo, ha ricevuto dalle mani di Lorenzo Delladio (amministratore delegato de La Sportiva) il “La Sportiva Competition Award” – il premio ai risultati agonistici – per “l’esperienza, la forza, la passione, la genialità e l’energia messa in campo in ogni gara”. Per questo premio, Puigblanque ha superato la sfida con la coreana Jain Kim e, ancora, Adam Ondra.<br />
Puigblanque e Ondra entrano nella Hall of Fame di Arco Rock Legends insieme a Josune Bereziartu, Patxi Usobiaga, Chris Sharma, Angela Eiter, David Lama, Maja Vidmar, Kilian Fischhuber e Akiyo Noguchi.<br />
La cerimonia di Arco Rock Legends, presentata dalla nota conduttrice radiofonica e giornalista Kay Rush, è stata condita anche da alcuni momenti di grande emozione storica, con la celebrazione dei 25 anni di quella che è la manifestazione di climbing più famosa nel nostro paese e nel mondo. Rock Master nasceva nel 1987, e ieri sul palco di Piazza Segantini, nel centro di Arco, sono saliti alcuni protagonisti di Rock Master, che lo hanno vissuto in parete ma anche che ne hanno posto le fondamenta. Come l’oggi presidente di Asd Rock Master e allora assessore al turismo di Arco Mario Morandini, vero motore creativo della manifestazione, che ha ricordato momenti piacevoli dal passato, così come Francois Legrand, Yuji Hirayama, Luisa Iovane e Lynn Hill, tutti protagonisti di Rock Master “in gara” fin dal principio e ieri premiati con una targa “Aquafil”. Un premio speciale da parte dell’Istituto Comprensivo di Arco è stato consegnato ai due atleti più giovani del Campionato del Mondo di quest’anno, ovvero Andrea Rojas (ECU) ed Amelia Metcalf (USA), entrambe di 16 anni.<br />
Sul palco di Arco sono saliti anche Daniela Comperini (da sempre segretaria di Rock Master), Andrea Mellano (promotore di Sport Roccia a Bardonecchia a metà anni ’80) e Paolo Mattei (sindaco di Arco).<br />
Oggi il Campionato del Mondo in Trentino prosegue con le semifinali (13,30) e finali (22,00) di Lead femminile, e la prova di Team Speed (qualifiche alle 17,30 e finali alle 20,00).<br />
Info: www.arco2011.it</p>
<p>di Ufficio Stampa Newspower, <a href="http://www.newspower.it/" target="_blank">www.newspower.it</a></p>
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