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Rock Master. La più antica gara dell’arrampicata

Il Rock Master nasce dalla volontà di creare un evento in grado di affermarsi come un mito nell’immaginario degli appassionati: doveva diventare una data fissa nel calendario di tutti i climbers e un’immagine indissolubilmente legata alla città. Un vero brand quindi, che unisse per sempre l’arrampicata ad Arco. Dopo 22 anni ininterrotti di Rock Master tutto ciò si è concretizzato aldilà delle migliori aspettative.

Arco Rock Master

Arco Rock Master. Photo AGF Benardinatti

Già la prima edizione del 1987 fu un successo. Per la prima volta nella storia delle gare di arrampicata si attrezzò un vero e proprio Climbing Stadium: tribune per pubblico, sale per la stampa e piattaforme aeree per fotografi e operatori televisivi. Un grandissimo pubblico accorse ad affollare il piazzale ai piedi della Rupe del Castello. E la parete simbolo di Arco, che ospitava le vie di gara, non fu mai così bella e al centro dell’attenzione.

L’anno successivo, il 1988, anticipando come sempre i tempi, il Rock Master si trasferisce sulla grande parete artificiale, realizzata per l’occasione nella stessa area ai piedi del Monte Colodri che la ospiterà fino ai nostri giorni. Era una delle prime pareti artificiali, sicuramente una delle più impressionanti. Fu subito un simbolo: quello del Climbing Stadium di Arco divenne un “campo di gara magico” per i climbers di tutto il mondo e ha certamente contribuito all’affermarsi del mito.

D’altra parte, già nel 1988 i numeri del campo di gara del Rock Master erano da record: 25 metri di altezza e 10 di strapiombi, con un settore espressamente dedicato alla velocità. Negli anni successivi la parete verrà poi più volte rinnovata, fino al 2000 quando con un intervento che sfiorò il mezzo milione di Euro il Comune di Arco realizzò l’avveniristico impianto attuale, nel quale ancora adesso vengono tracciate vie in assoluto tra le più difficili e spettacolari.

Anche le formule di gara Arco e Rock Master hanno fatto storia, rispondendo in pieno al concetto che voleva l’evento come un vero e proprio laboratorio dell’arrampicata sportiva. Infatti, oltre alla particolare formula delle due manche – a vista e lavorata, già dal 1988 è stato introdotto il Parallelo di velocità che di anno in anno ha mantenuto lo stesso tracciato, anticipando così di quasi  vent’anni l’attuale regolamento internazionale delle gare speed. Poi, nel 2000, è stata la volta del Duello di difficoltà che, edizione dopo edizione, è riuscito a dimostrare la sua grande spettacolarità ed appeal su media e pubblico. Identico percorso per il boulder che con la sua formula KO – after work – ha saputo creare un momento spettacolare e ricco di ritmo, ormai diventato un main event all’interno della manifestazione.

Come è diventato un appuntamento fisso il Rock Junior che dal 2000, nel mese di giugno, anticipa il Master dei campioni. Si tratta di un evento dedicato ai giovani fino ai 14 anni che affianca momenti di altissimo agonismo come quelli della Under 14 Cup, a quelli di incontro, gioco, scoperta dell’arrampicata del Kid’s Rock e soprattutto del Family Rock. Nel 2008 i piccoli climbers in gara erano oltre cinquecento, provenienti da 20 nazioni. Anche questo progetto si inserisce nello spirito di promozione e divulgazione dell’arrampicata che è sempre stato prioritario per Arco. Un obiettivo che se si può definire già raggiunto dopo pochi anni di vita per il Rock Junior, a maggior ragione dopo più di due decenni si può definire un assoluto successo per il Rock Master.