Squadre italiane e Champions League: analisi, attese e partite importanti finora giocate
Inter, Juventus e Atalanta dimostrano una presenza ormai costante nella Champions ma la sfida non è la presenza in numero. Si giocherà questa settimana la sopravvivenza dopo gli ottavi, il non essere eliminati all’andata. Le squadre avversarie sono Bodø/Glimt, Galatasaray e Borussia Dortmund nell’andata degli spareggi. L’Italia è messa male considerando il rank, è quinta dietro Inghilterra, Germania, Portogallo e Spagna, anche se non è una posizione bassa non fa bene al Belpaese. I successi parziali in Europa League e Conference League non bastano. Siamo abituati alle qualificazioni dirette qui ma quello che manca è un trofeo Champions a cui si avvicinava lentamente il Napoli. Il ritorno dei playoff ha molteplici significati nel calcio europeo, sono voluti e non voluti.
L’obiettivo Uefa è una competizione dinamica e inclusiva, ordinata che premia il talento e aiuta le squadre a crescere e ritornare.
Le squadre elencate arrivano con stati d’animo differenti per effetto del campionato. Sono nella parte alta della classifica per combattere l’ingresso nella prossima Champions, come mostrato anche https://pronosticimimmo.com/, considerando la posizione di altre squadre di altri paesi, quest’anno non è solo vincere ma anche mantenere convinzione e credibilità del calcio italiano.
Quest’anno il regolamento non prevede più il valore doppio dei goal in trasferta, niente aiuto, sono aperti così nuovi scenari, richieste alte qualità, prestazioni, preparazione tecnica e mentale. Come stiamo messi a livello di punti? Guardando alla classifica, tutte hanno bisogno di tre punti e quattro per la Juventus che vuole evitare tempi supplementari e rigori. Stanno messe un po’ meglio Inter e Atalanta ma sulla prima pesano le sconfitte precedenti.
Analisi dettagliata dei bisogni di Inter, Atalanta e Juventus: come devono vincere?
La leader in Serie A è l’Inter ed è la squadra che secondo gli esperti ha maggiori possibilità di rimonta. Il tre a uno subito in Norvegia non ferma il suo gioco di alto profilo, ha subito goal pesanti ma non definitivi. Chivu e Distefano hanno espresso bene cosa c’è da fare a San Siro: concretezza per arrivare al goal, non sottovalutare mai il Bodo, squadra incredibile e sorprendente. Approfittare del gioco in casa con una tifoseria che sosterrà l’Inter fino all’ultimo secondo. I nerazzurri hanno dimostrato nella fase a girone unico di essere una squadra di primo livello contro avversari fortissimi. È successo con il Borussia, club abituato da anni alle avversarie italiane, ora l’Inter deve dimostrare questa forza con il Bodo anche se ha una sconfitta alle spalle e tanta tensione.
Vediamo l’altra lombarda, l’Atalanta che presto potrebbe avere una terza “collega”, il Como che ha vinto sorprendentemente contro la Juventus. Come sta la bergamasca, la Dea? Deve farsi forza quanto l’Inter, crucia la sconfitta due a zero in Germania ma ha anche vittorie che devono incoraggiarla, contro l’Eintracht e, soprattutto, contro una vincitrice Uefa degli anni passati, l’inglese Chelsea. Gara perfetta con il Borussia da cui imparare, la continuità deve essere sfruttare le occasioni, pressing, intensità, forza fisica dal centro all’attacco per sfondare la porta.
E vediamo la Juventus, la sconfitta contro il Como e lo scivolamento al quinto posto non ci voleva. La missione diventa più difficile così, anche perché il Galatasaray ha vinto a Istanbul. La Juventus ha sempre delle assenze importanti e anche questa volta la fortuna con i giocatori non aiuta, ci sono due mancanze che forse potrebbero diventare della panchina ma le notizie finora non sono positive. I tecnici parlano di fragilità difensiva, discontinuità di gioco e compromessi, spesso cade la forza psicologica ma altre volte è veramente sfortuna. La rimonta richiede solidità, strategia e guardare alle vittorie formidabili. È quello che ha anche affermato Luciano Spalletti che segue i bianconeri accanto a Tudor e Brambilla. Non demoralizzarsi e non darla vinta all’Inter anche in Champions.
Il resto europeo: conferme, difficoltà, prospettive post girone unico
Il Real Madrid, una delle locomotive del calcio europeo, vive una stagione contraddittoria: vittoria nell’andata contro il Benfica ma stop in Liga contro l’Osasuna e sorpasso del Barcellona in classifica. Il ritorno al Bernabéu si annuncia carico di tensione, tra fischi per la squadra e la possibile ovazione per José Mourinho, ex mai dimenticato. Il derby francese tra Paris Saint-Germain e Monaco resta apertissimo dopo il 3-2 dell’andata. I parigini sono tornati in vetta alla Ligue 1, ma il Monaco ha dimostrato di poter colpire anche in inferiorità numerica, rendendo il ritorno imprevedibile e spettacolare.
Situazione più definita per il Bayer Leverkusen, forte del doppio vantaggio sull’Olympiacos, e per l’Atlético Madrid, a cui basta una vittoria di misura contro il Club Brugge dopo il pirotecnico pareggio dell’andata. Il Newcastle, invece, ha già ipotecato il passaggio del turno con il 6-1 al Qarabag, confermando la crescita del calcio inglese nelle competizioni europee.
Tra le gare più significative della fase iniziale spiccano il 3-1 del Bodø/Glimt sul Manchester City, il 7-2 del PSG al Bayer Leverkusen e il successo del Benfica sul Real Madrid. Partite che hanno confermato l’aumento del livello medio e la riduzione del divario tra le grandi e le outsider. Le prospettive per il calcio italiano dipendono ora da queste notti europee. Superare il turno significherebbe mantenere vive le ambizioni nel ranking e rilanciare l’immagine del movimento. Un’eliminazione contemporanea di Inter, Juventus e Atalanta rappresenterebbe invece un colpo durissimo, non solo per la stagione in corso ma per l’intero sistema.
La settimana dei ritorni è dunque molto più di un passaggio del calendario: è un esame di maturità per le squadre italiane, chiamate a dimostrare di poter competere stabilmente con le migliori d’Europa. Tra storia, numeri e aspettative, la Champions League torna a essere lo specchio più fedele dello stato di salute del calcio italiano.