Coronavirus e motoGP 2020: ecco le conseguenze della crisi

Con il coronavirus è un vero bollettino di guerra giornaliero, si contano le vittime e i contagiati, i guariti e le persone che riescono ad uscire dall’isolamento o dalla quarantena forzata.

Notizie positive di molecole che possono contrastare il Covid 19, notizie negative sui tempi del nuovo vaccino e l’ipotesi che si trasforma in un conferma: con il virus dovremo convivere almeno per due anni.

Se le nuove aperture dell’ultimo DPCM chiamato anche Fase 2 hanno rianimato le famiglie italiane, con più libertà ma ancora tante attenzioni, nel mondo dello sport questo entusiasmo non può sempre essere seguito e, soprattutto, non da tutte le parti.

Germania, Olanda e Finlandia cancellano il GP

Sono state cancellate tre tappe molto dell’edizione MotoGP 2020, quelle di Germania, Olanda e Finlandia. Sulla Gazzetta si legge che siano state rinviate al 2021. Come scrive il quotidiano: “le tre gare erano inizialmente programmate per il 21 (Sachsenring) e 28 giugno (Assen), e il 12 luglio (Kymring)“.

Quest’ultima pista era al suo primo debutto, doveva essere ancora omologata. La prima gara del motomondiale quindi sarà a BRNO in Repubblica Ceca il 9 agosto.

Carmelo Ezpeleta più di un anno fa annunciò almeno tre gare per MotoGP ospiti nelle Penisola Iberica dal 2022, due giorni fa sui giornali comparivano le sue dichiarazioni ottimiste per una stagione da luglio a novembre o dicembre, in questi mesi si tornerà a correre. Purtroppo, queste aspettative sono cambiate dopo l’annuncio del lockdown MotoGP e anche per la Spagna. “Senza vaccino sarà molto difficile o impossibile organizzare un Gran Premio e altri eventi importanti”.

Sulla decisione nei tre paesi di sospendere le gare ha permesso di ribadire il pensiero già espresso ma ha anche commentato la situazione del nuovo KymiRing“.

Dal Corriere leggiamo. “È con grande tristezza che annunciamo la cancellazione di questi tre importanti GP dal calendario della MotoGP 2020. Il GP di Germania ha corso su una pista unica, con una storia incredibile; il KymiRing è una nuova sede entusiasmante, destinata ad accogliere le corse del motomondiale per la prima volta dal 1982 e l’iconico TT di Assen ha avuto l’onore unico di essere stato l’unica sede in cui si è tenuto un round del mondiale, senza interruzioni, dal 1949. A nome di Dorna, vorrei ringraziare tutti i fan per la loro comprensione e pazienza mentre aspettiamo che la situazione migliori”

La vita tecnica e professionale dentro un box MotoGP con L’Insider

Un’infografica importante pubblicata da L’Insider (blog di scommesse sportive) ci permette di conoscere con computer o smartphone la vita e il lavoro dentro un box della MotoGP, un settore che sarà fortemente compromesso dai lockdown recenti e futuri.

Il giornale ha inviato un suo insider all’interno delle principali case del motomondiale, una vita dedicata a test, analisi dati e prove tecniche prima di una gara. Un team privato impegna anche fino a 50 persone tra ingegneri meccanici specializzati e analisti. La settimana inizia sempre da mercole e finisce, meglio, si accelera nel Weekend con le gare in corso o in avvicinamento. Ecco come lo racconta il giornale:

Chiacchierando con alcuni team leader nel corso della stagione il nostro insider è riuscito a delineare quello che può essere a tutti gli effetti considerato il weekend (molto lungo) tipo: il mercoledì è per l’appunto il primo giorno di lavoro, durante il quale si costruisce la pit box e si preparano le moto per sottoporle alla routine di manutenzione. Spesso una delle due moto viene completamente smontata, per poi essere assemblata nuovamente con componenti tecniche nuove e aggiornamenti vari. Si arriva dunque al giovedì che è il giorno tradizionalmente destinato ad una serie di controlli dei sensori ed analisi dei dati“.

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